La storia dello Stato moderno: riassunto

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Dallo Stato feudale allo Stato moderno. Riassunto della storia dello Stato moderno (4 pagine formato doc)

DALLO STATO FEUDALE ALLO STATO MODERNO

Lo Stato Moderno.

Dopo che il feudalesimo era declinato con i relativi poteri della Chiesa e dello Stato, si andarono a formare le cosiddette autonomie territoriali, dalle quali nacque lo Stato moderno. Il termine “Stato”, come lo intendiamo oggi, nel 1400 non esisteva in nessuna lingua dell’Europa; si parlava di regnum, respubblica, corona…. .
Solo nel 1500 incominciò ad affermarsi il significato attuale della parola; questo era già un primo segno di una lunga evoluzione che si era attuata già nel XV secolo.
Quindi si poteva definire questo nuovo Stato nascente attraversi la comunità degli uomini, uniti dalla coscienza di vivere sotto le stesse leggi e nel territorio governato da uno stesso re: un paese e un re.
DIFFERENZE CON IL FEUDALESIMO:
Mentre nello Stato feudale il potere era legato all’Impero e al Papato e la legge era rappresentata da un signore che decideva in modo personale (Stato di privilegio), ora c’era una concezione più libera e più autonoma: ciò che era giusto o sbagliato non era più deciso da un sovrano ma da una norma scritta uguale per tutti.

Nascita dello Stato moderno: riassunto

ELEMENTI DELLO STATO MODERNO

Quindi mentre il feudalesimo si manifestò come un potere più personale, lo Stato moderno si affermò come potere più impersonale.
In questo modo lo Stato Moderno assunse caratteri laici poiché il potere non dipendeva né dall’Impero e né dalla Chiesa e trovava motivo della sovranità in se stesso. Per questa laicità era uno Stato sovrano che si governa per mezzo delle leggi: RAGION DI STATO (Stato che esercita il potere per mezzo di leggi).
Inoltre mentre nel feudalesimo il sovrano era al di sopra di tutto, nello Stato moderno il sovrano era al di sotto della legge ed era sottomessa ad essa e quindi alla base di questo Stato non c’era più la volontà del sovrano, ma c’era  la legge (cioè l’esercizio delle leggi).
Quindi in questa nuova concezione il sovrano non era più il re, ma era lo Stato.
In definitiva lo Stato Moderno si poteva identificare come singoli territori a capo dei quali c’era un monarca che gestiva il territorio in nome della legge.

STORIA DELLO STATO MODERNO

Stato Moderno (del ‘400):  Lo Stato moderno assunse un carattere di unicità poiché cercò di riunire questi diversi territori in uno solo con eguale lingua e legge. Il primo a teorizzare ciò fu il Machiavelli il quale spiegava che un principato era un territorio con uguale lingua, legge e il principe era colui che riusciva ad unificare il territorio per mezzo delle leggi.
Fece l’esempio di Borgia Cesare che aveva messo insieme un territorio grande come l’Emilia Romagna.