Lo Stato Pontificio

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Untitled A capo dello stato pontificio c'era il papa; questo stato occupava, nel medioevo, gran parte dell'Italia centrale.
Lo stato pontificio si è cominciato a sviluppare a partire dalla caduta dell'Impero Romano; in questo periodo di decadenza il vescovo rimaneva l'unica autorità nelle città, esso si prendeva cura dei poveri, unici abitanti rimasti. Un re dei Longobardi donò al papa un castello; ma il re poi cambiò idea, volle riprendersi il castello; solo allora il papa chiese aiuto ad i Franchi, i quali sconfiggerò i Longobardi, scacciandoli dall'Italia. Il pontefice si guadagnò l'Italia centrale, e Carlo Magno, re dei Franchi, tutta l'Italia settentrionale.
Il papa prese lo stesso potere di un re, incominciando anche ad attuare delle guerre di conquista. Nel primo periodo dell'impero il papa controllava l'imperatore, ma poi fu l'imperatore a controllare il papa perché era più potente di lui. Un grosso problema fu quello delle investiture (=concessione in beneficio dei feudi), infatti, siccome i feudi diventarono ereditari, l'imperatore, appena una dinastia di feudatari si spegneva, preferiva dare i feudi ai vescovi, che non potevano avere figli legittimi.