Totalitarismo e Shoah in Europa: appunti di storia

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appunti di storia sul totalitarismo, nazionalismo, in Europa. La Shoah, la resistenza e la persecuzione delle minoranze (8 pagine formato doc)

Totalitarismo e Shoah in Europa: appunti di storia - Totalitarismo, nazionalismo, in Europa.
La Shoah, la resistenza e la persecuzione delle minoranze. Le democrazie che si erano diffuse in Europa dalla fine della prima guerra mondiale, durante il decennio che va dal 1922 al 1933, vennero sostituite quasi in ogni Nazione da dei governi autoritari e dittatoriali che persistettero sino al 1945, anno che vide la fine della seconda guerra mondiale e di questi governi che la avevano proprio creata nel 1939.

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È questo il periodo nel quale si fa per la prima volta conoscenza dei regimi fascisti, delle sue ideologie razziste, totalitarie e nazionaliste; per la prima in Inghilterra con la “British Union of Fascist” e in Francia con le Croci di Fuoco, poi ben presto anche nel resto d'Europa queste nuove idee si diffusero facilmente con tutta l'ondata di violenza, morte e terrore che ne derivano. Il razzismo entra ben presto nella mentalità di ogni europeo, con le prime manifestazioni di xenofobia, discriminazione, emarginazione seguendo i principi che i dittatori dettavano alla popolazione tramite discorsi propagandistici, la radio, la musica e la letteratura.


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Ci sono le dittature del generale Francisco Franco in Spagna, di Salazar in Portogallo, del maresciallo Pilsudsky in Polonia, il Re Alessandro in Jugoslavia e infine abbiamo i più grandi esempi di dittature in Europa, il partito fascista di Benito Mussolini in Italia e il partito nazista di Adolf Hitler in Germania. Prima di analizzare le conseguenze che queste dittature hanno portato in ambito sociale, politico, storico, umanitario e geografico nel mondo intero occorre conoscere le cause che hanno portato l'instaurazione di questi regimi. Innanzitutto è il nazionalismo la prima causa a suscitare il bisogno nella gente di abbattere i vecchi governi democratici per instaurare le nuove dittature. Il nazionalismo era un'ideologia politica che assunse caratteri antidemocratici, militaristi come l'esaltazione delle peculiarità storiche, etniche, linguistiche, superiorità razziale; una politica estera aggressiva, un atteggiamento razzista verso i paesi e i popoli colonizzati, una critica violenta ai regimi parlamentari dalle idee democratiche e socialiste. Il nazionalismo ricevette consensi in ogni nazione per motivi differenti: in Francia perché i francesi volevano ottenere una rivincita sulla Germania che aveva ottenuto al termine della prima guerra mondiale i territori dell'Alsazia e della Lorena; in Germania si stava diffondendo il desiderio di diventare la prima potenza marittima mondiale e anche il pangermanesimo, un'ideologia politica che tende a riunire tutti i popoli tedeschi in un unico stato forte, autoritario e disciplinato; in Inghilterra c'era l'aspirazione a diventare i protettori e i salvatori del mondo; in Russia così come in Germania si diffuse il panslavismo; in Italia invece vi era il desiderio di espandere i propri confini territoriali e di diventare una potenza coloniale.

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