Il triumvirato

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Descrizione del triumvirato (1 pagine formato doc)

Come già detto a tirarlo fuori dai guai ci penserà Cesare che nell'estate del 60 a.C.
era rientrato a Roma, dopo i suoi successi spagnoli. La grande intuizione di Cesare fu quella di creare una stretta alleanza politica tra quelli che in quel momento erano comunque gli uomini politici più potenti di Roma e cioè lui, Pompeo e Crasso. Quel patto politico, passato alla storia come il primo triumvirato, permise ai tre uomini di porsi al di sopra delle istituzioni Repubblicane e di prendere importanti decisioni che gli ottimati non ebbero più la forza di contrastare. Il denaro di Crasso e Pompeo, unito all'abilità politica di Cesare e al suo carisma nei confronti delle masse popolari, rappresentavano una miscela potente in grado di far saltare ogni barriera.
Si trattò di un accordo politico segreto, raggiunto a luglio del 60 a.C.
nella Villa Pubblica, dove Cesare soggiornava in attesa del trionfo, e proprio la segretezza di questo accordo rappresentò un ulteriore vantaggio per i tre; mai gli aristocratici avrebbero potuto infatti immaginare un accordo tra Crasso e Pompeo.
Anche a Cesare non conveniva rimanere isolato contro gli ottimati, benché avesse dalla sua l'appoggio del popolo e benché in Spagna si fosse conquistato la fedeltà delle sue legioni e avesse risolto i suoi problemi economici.
L'odio che gli aristocratici nutrivano per lui, considerato in prospettiva il pericolo numero uno, forse più di Pompeo, era intenso e i suoi nemici avrebbero adoperato ogni mezzo più o meno lecito, per fermarne l'ascesa politica.