La vita e le parole di Ghandi

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Breve descrizione della vita e delle principali affermazioni di Ghandi (2 pagine formato doc)

GHANDI GHANDI “Non desidero rinascere.
Ma se devo rinascere, vorrei rinascere intoccabile, in modo da poter dividere i loro dolori, le loro sofferenze e gli affronti che vengono loro recati, e cercare così di liberare me steso e loro da questa condizione miserabile” Mohandas Ghandi, detto Mahtama (GrandeAnima), nacque a Porbandar nel 1869 da un diplomatico di modeste origini e da una seguace del giainismo, religione che predicava non violenza, digiuni e dieta vegetariana, elemento che influenzò molto la sua educazione. Nel 1893 si trasferì a Londra, dove si laureò in Legge. Dopo poco fu assunto da una ditta indiana in Sudafrica, è qui che in un clima di discriminazioni sociali sviluppò le sue convinzioni, venendo anche a contatto con le dure realtà degli “Intoccabili”, coloro che nella religione Indù rappresentavano le persone meno importanti, spesso non venivano considerate, ricevevano minacce ed erano costrette a svolgere i lavori più umili.
Nel 1915 tornò in India, dove intraprese un' attività sociale e politica contro l' occupazione del paese da parte degli Inglesi, contro la suddivisione della società indiana in caste, in particolare verso le forti discriminazioni che interessavano gli Intoccabili, contro gli scontri fra la maggioranza della popolazione Indù e le minoranze religiose. Nel 1934 il Mhatama si ritirò dalla politica, partendo per un viaggio fra le campagne per insegnare e promuovere la riforma sociale. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Ghandi decise di non sostenere l' Inghilterra se questa non avesse concesso immediatamente l' indipendenza, nonostante tutti fossero contrari al governo Hitleriano e Fascista. Così, 60.000 oppositori furono incarcerati e lo stesso leader fu arrestato insieme alla moglie che morì nel penitenziario per un lungo digiuno, il marito invece fu rilasciato dopo due anni e durante le immediate trattative con l' Inghilterra occupò una posizione di elevata importanza, ottenendo l' indipendenza dell' India il 15 Agosto 1947. Nello stesso periodo il Pakistan fu proclamato stato mussulmano autonomo, dato che le discordie fra religioni persistevano. Il 30 Gennaio 1948, l' importante personaggio fu assassinato alle cinque del pomeriggio, mentre si recava a pregare, con tre colpi di rivoltella da un fanatico induista. Il giovane, direttore di un quotidiano, esigeva la guerra contro il Pakistan, la soppressione dei mussulmani e il ritorno all' ortodossia induista, in pratica aveva idee simili a quelle del Mahatma, ma “usava la pistola invece che l' arcolaio”. La “guerra” di Ghandi, infatti fu fondata su principi di pace, dialogo e non-violenza, egli combatteva attraverso la disubbidienza civile e il rifiuto di sottostare alle regole del sistema indiano. Il tutto tradotto più semplicemente significava “resistenza passiva”, ma invece era un concetto più profondo, più vero: “insistenza per la verità”. Con l' uso della violenza è assai pi