Vittorio Emanuele II: riassunto

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Vittorio Emanuele II: il matrimonio, il “grido di dolore”, Vittorio Emanuele re d'Italia, gli ultimi anni del re e alcuni aneddoti. Riassunto su Vittorio Emanuele II (4 pagine formato doc)

VITTORIO EMANUELE II: RIASSUNTO

Vittorio Emanuele II.

Vittorio Emanuele II nacque il 14 marzo 1820 nel Palazzo Carignano in Torino da Carlo Alberto, principe di Carignano, e Maria Teresa, figlia di Ferdinando III di Lorena, Granduca di Toscana. Sfuggì, nel 1822, miracolosamente alla morte: la sua culla si era incendiata e la nutrice, Teresa Zanotti Racca, diede la vita per salvarlo.
Fu educato come un futuro re, con severità e impegno, anche perchè non dobbiamo dimenticare che il padre di Vittorio Emanuele era il malinconico e severo Carlo Alberto. Vittorio Emanuele mostrò da subito il suo carattere: non era un mostro di intelligenza e non si può dire che si consumasse sui libri,ma aveva un temperamento vigoroso, deciso e una volontà veramente di ferro.

Fin da giovane mostrò di essere un vero "fanatico" degli esercizi violenti:la caccia, l'equitazione e gli piaceva stare alla larga dalla corte, un po' tetra, del padre.

IL MATRIMONIO DI VITTORIO EMANUELE II DI SAVOIA

Il matrimonio. Nel 1840, a vent'anni, il giovane principe, che era un giovanottone prestante, con baffi e pizzo biondi, conobbe la cugina Maria Adelaide, figlia dell'arciduca Ferdinando III di Lorena e di una
sorella di Carlo Alberto.
Vittorio Emanuele era un uomo dalle soluzioni rapide: decise di sposare la graziosa giovinetta. I preliminari a "livello" reale furono lunghi, ma infine il matrimonio fu solennemente celebrato il 12 aprile 1842 nella Cappella Reale del Castello di Stupinigi, non lontano da Torino. La famiglia principesca divenne in breve numerosa: nacquero otto figli, fra cui, nel 1844, Umberto Biancamano, il futuro re Umberto I.
Intanto, grandi eventi si preparavano per il nostro paese. Carlo Alberto, molto geloso delle sue prerogative reali ( solo a lui spettava il diritto di decidere degli affari dello Stato) teneva il figlio lontano dagli affari pubblici. Ma Vittorio Emanuele e il fratello Ferdinando seguivano con interesse appassionato i preparativi per la guerra. Possiamo immaginare come dovesse fremere Vittorio Emanuele, con il carattere impetuoso e battagliero che aveva!
Re in un momento tragico.

Tema sugli eroi del Risorgimento italiano

VITTORIO EMANUELE II DI SAVOIA: BREVE BIOGRAFIA

"Ecco il vostro re, mio figlio Vittorio!". Con queste parole, che Carlo Alberto pronunciò la sera del 23 marzo 1849 in una sala del Palazzo Bellini a Novara, Vittorio Emanuele divenne Re di Sardegna a ventinove anni. Il momento era tragico, con l'esercito sconfitto e in rotta, gli Austriaci incattiviti ed arroganti, gli Italiani delusi e quasi ostili.
Ma Vittorio Emanuele non era certo tipo da disperarsi: accettò tranquillamente la spaventosa responsabilità e il giorno dopo saltò a cavallo e andò ad incontrarsi con il comandante nemico, il vecchio Radetzky.  E gli fece subito assaggiare la sua durezza.
Il giorno 27 il nuovo re rientrava a Torino, accolto con freddezza dal popolo e dai deputati. Era un uomo marziale, deciso, già maturato nel dolore. E subito si dedicò a quelli che sarebbero stati i due grandi scopi della sua vita: fare più grande e forte il suo regno, conquistare l'indipendenza per l'Italia.