Prova di Trazione

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Prova di trazione statica (UNI EN 10002), Prelievo e preparazione dei saggi e delle provette, Macchina, Organo di potenza... (8 pagine formato doc)

RELAZIONE RELAZIONE Prova di trazione statica (UNI EN 10002) E' la più importante prova convenzionale meccanica.
Si esegue su ogni materiale allo scopo di rilevare le caratteristiche di resistenza, deformabilità e di elasticità: è pertanto fondamentalmente una prova di collaudo, di riconoscimento, di selezione. Con la prova di trazione statica si ricavano indici di confronto che, per quanto convenzionali, consentono la formulazione di giudizi relativi allo stato del materiale ed alle possibilità del suo impiego. Questa prova costituisce pertanto il mezzo di controllo dei processi tecnologici (stampaggio, fucinatura, saldatura, laminazione, trafilatura, trattamenti termici, ecc.) offrendo al progettista valori di riferimento per il calcolo e il dimensionamento degli organi di macchine. La prova analizza gli effetti e raramente le cause: pertanto potrà essere integrata con altre prove, analisi, ricerche.
Esempio: la prova di trazione di un acciaio fucinato può avere rilevato insufficienza di resistenza. Se la prova è di semplice collaudo, la partita si scarta. Se la prova è di contestazione, occorre ricercare le cause con altre prove ed analisi. Nel caso dell'esempio l'insufficienza della resistenza può essere provocata da errata composizione chimica (sostituzione del materiale), da alterazione strutturale per anormale processo di lavorazione (surriscaldamenti, bruciature, decarburazioni, segregazioni, incolonnamenti, ecc.), da irregolarità o da omissioni di trattamenti termici (temperature e permanenze errate, ambienti non idonei, raffreddamenti non adeguati, cicli non meditati, ecc.). Conseguentemente l'analisi chimica, l'analisi microstrutturale, le prove di resistenza e/o di piegamento possono fornire un quadro più completo. Normalmente le norme di collaudo prescrivono, oltre la prova di trazione, altre prove il cui numero, natura e severità è proporzionale all'importanza dell'organo cui il materiale è destinato. Esempio: le lamiere impiegate per la costruzione di recipienti contenitori di gas o di vapori sotto pressione si collaudano con la prova di trazione statica, la prova di resilienza, la prova di piegamento. Provette Per la prove meccaniche dei materiali metallici valgono le seguenti definizioni: prodotto: è l'elemento scelto di un'unità di collaudo per ottenere delle provette; saggio: è il materiale prelevato dal prodotto in quantità sufficiente per il ricavo di una o più provette; barrotto: è la parte del saggio che ha subito un trattamento meccanico, seguito eventualmente da un trattamento termico, destinato all'approntamento delle provette; provetta: è la parte di un saggio prelevato da un prodotto o da un barrotto, di dimensioni fissate, lavorata di macchina o no, portata allo stato voluto per subire una determinata prova; la provetta, in alcuni casi, può essere costituita dal saggio stesso o dal barrotto e può inoltre subire un trattamento termico che le conferisce uno stato diverso da quello di partenza detto stato di riferimento