Lavorazioni non tradizionali

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vengono descritte le caratteristiche di:lavorazione con fascio elettronico; lavorazione elettrochimica; lavorazione chimica.(5 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

Lavorazione ELETTROCHIMICA: Lavorazione ELETTROCHIMICA: E' un processo simile all'elettroerosione, in quanto implica il passaggio di corrente attraverso un elettrolita, interposto fra un utensile di forma opportuna, e il pezzo; la differenza stà nel fatto che nelle lavorazioni elettrochimiche viene sfruttato il principio dell'elettrolisi (fino a 1000 A/cm²).
Nell'ECM, (utilizzabile con qualsiasi materiale purché conduttore), la quantità di metallo asportato è indipendente dalla durezza e dalla resistenza del pezzo e da qualsiasi altra sua proprietà fisica; la velocità di asportazione (decine di migliaia di mm³/min), supera largamente quella relativa all'EDM e in alcuni casi anche quelle delle lavorazioni convenzionali. Se le condizioni di lavorazione sono scelte correttamente, cioè se non si ha formazione dell'arco, non si produce usura dell'utensile, non si determinano tensioni residue e nemmeno danni termici al materiale in lavorazione, poiché le temperature non superano in nessun caso i 100°C.
Caratteristiche delle Lavorazione ECM: Un generatore di corrente continua è collegato al sistema utensile-pezzo: viene applicata una ddp fra utensile (catodo) e pezzo (anodo), immersi in un elettrolita che ne provoca l'erosione; la forma del pezzo in lavorazione è determinata dalla formula dell'utensile e dal moto relativo fra utensile e pezzo durante la lavorazione. La finitura superficiale, aumenta all'aumentare della corrente. V= 10-20 V dc I= fino a 20000 A P= 50 - 150 KVA Elettrodi: Rame, Ottone, Acciaio Inox, Titanio, Leghe del Rame, Berillio, Tungsteno Tolleranze di lavorazione = da 0,0125 a 0,05 mm Tipi di elettrolita: Cloruro di Sodio (per materiali ferrosi), Nitrato di Sodio, Acido Solforico (per materiali non ferrosi) Costo impianto = ~400 milioni