Relazione sulle pompe meccaniche

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POMPE POMPE Le macchine idrauliche operatrici impiegate nella tecnica sono le pompe, che possono essere suddivise in tre categorie: Volumetriche alternative, Volumetriche rotative, Turbopompe.
Costruttivamente i motori sono identici alle pompe e in taluni casi uno stesso componente è in grado di assolvere le due funzioni invertendo il senso di flusso. Q = portata Q = q n q = cilindrata geometrica n = numero dei giri -Pompe e motori a cilindrata fissa: sono costruiti in modo tale da non poter variare le dimensioni geometriche. -Pompe e motori a cilindrata variabile: è possibile intervenire variando le dimensioni geometriche anche durante il funzionamento. Una pompa, è usata per comprimere e spostare sostanze liquide o gassose, ma anche solide se in forma granulare o polverulenta.
Fra i parametri caratteristici delle pompe sono importanti la prevalenza (altezza massima raggiungibile dal materiale spostato) e la portata (quantità di materiale spostato nell'unità di tempo). La trasmissione della potenza per via idrostatica, a mezzo di una pompa e motore in serie tra loro, è schematizzabile dal punto di vista funzionale. In un circuito di questo genere, la trasmissione della potenza è funzione delle grandezze idrauliche costituenti la potenza. N = potenza N = p Q p = pressione Q = portata Rendimenti, equazioni e curve caratteristiche delle macchine idrostatiche. L'attenzione va riservata sui diversi ANDAMENTI delle curve e, quindi, sugli aspetti funzionali e fenomenologi da esse deducibili. Si tenga altre si presente che il tracciamento dei diagrammi va di norma eseguito a temperatura dell'olio costante, ma è interessante notare come l'olio stesso, viene sottoposto a drastici fenomeni durante il suo passaggio entro il circuito oleodinamico: in corrispondenza a punti particolari, quali possono essere i punti di contatto dei denti degli ingranaggi, la temperatura può aumentare specificatamente fino a molte centinaia di gradi centigradi. Rendimento volumetrico delle pompe. Lo scopo primo di una pompa è trasferire in mandata quanto più fluido possibile ad giro. La cilindrata di una pompa rappresenta il VOLUME TEORICO di un fluido pompato ad ogni giro della macchina idrostatica, è il prodotto del volume di una camera di pompaggio per il numero delle stesse presenti nel componente. Ne deriva che la PORTATA TEORICA di una pompa è data dalla seguente formula: Qt = Vt n Dove: Qt = portata teorica in litri/min Vt = cilindrata geometrica e teorica in dm3/giro n = velocità di rotazione in giro/min A causa degli inevitabili giochi esistenti tra le pareti mobili ed in particolare in presenza di usura, tra filamenti interni ( perdite di olio) tra le zone ad alta e quelle a bassa pressione, la portata di fluido effettivamente erogata in mandata dalla pompa risulta essere inferiore a quella aspirata all'ingresso. L'entità di queste perdite volumetriche è definita dal “rendimento volumetrico”, sempre inferiore all'unità, introducendo il quale è possibile s