Tecnologia delle costruzioni:il calcestruzzo

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Componenti del calcestruzzo.Gli inerti.L'acqua per gli impasti.Eccesso dell'acqua di impasto.Confezionamento e posa in opera.Casseforme.(formato word 4 pagg.) (0 pagine formato doc)

IL CALCESTRUZZO 4.
IL CALCESTRUZZO I componenti del calcestruzzo I componenti dell'impasto sono cemento, acqua, inerti e ed eventuali additivi. I principali tipi di cementi impiegati nei conglomerati sono: Cementi normali, contraddistinti dalla sigla R, 325 Cementi ad alta resistenza, sigla R, 425 Cementi ad alta resistenza ed a rapido indurimento, R, 525 Cementi alluminosi, R, 525 Cementi per sbarramenti di ritenuta, R, 225 È opportuno che all'inizio dei lavori di costruzione di un edificio di una certa importanza, un campione del cemento che si impiegherà sia inviato ad un laboratorio ufficiale per le prove essenziali, come: Determinazione della finezza; Prova di indeformabilità, con la "pinza di Le Chatelier". Questa verifica è importante perché serve ad accertare la presenza di calce libera, che reagisce lentamente con aumento di volume, provocando forti tensioni interne nella massa di calcestruzzo; Prova del tempo di presa; Prove di resistenza a flessione e compressione.
Limiti minimi di resistenza a compressione Tipo si cemento Tempo si stagionatura Resistenza a compressione N/mm2 Kg/cm2 Normale 7 28 17,5 32,5 175 325 Ad alta resistenza 3 7 28 17,5 32,5 42,5 175 325 425 Ad alta resistenza e rapido indurimento 1 3 28 17,5 32,5 52,5 175 325 525 Alluminoso 1 3 28 17,5 32,5 52,5 175 325 525 Per sbarramenti di ritenuta 28 90 22,5 35,5 225 355 Tipi di presa Tipo si cemento Inizio presa Termine presa Normale e ad alta resistenza Alluminoso Per sbarramenti Dopo 45 min. Dopo 30 min. Dopo 45 min. Entro 12 ore Entro 10 ore Entro 12 ore Gli inerti Gli inerti naturali o di frammentazione devono essere costituiti da elementi non gelivi, privi di parti friabili, polverulente, terrose e di sostanze nocive all'indurimento del conglomerato ed alla conservazione delle armature; queste caratteristiche devono essere continuamente controllate durante l'esecuzione dell'opera. Per inerti si intende sia la sabbia che il pietrisco o la ghiaia di fiume. Il pietrisco è ricavato da una roccia generalmente compatta e resistente ed ogni cava fornisce pietrisco di caratteristiche omogenee, di seguito verrà lavato di modo che perda quel sottile strato di polvere che potrebbe essere dannoso. Le ghiaie, invece, possono contenere elementi di rocce diverse, anche poco resistenti, come arenarie. Le caratteristiche degli inerti possono essere controllate in due modi. L'esame fatto in cantiere permette di verificare la pulizia e la presenza di particelle dannose. In laboratorio la qualità degli inerti viene verificata controllando: Il tenore di impurità organiche, valutato con il metodo colorimetrico (soluz. di idrossido di sodio); Il materiale passante allo staccio 0,075 UNI; deve essere per la sabbia, inferiore al 3% in peso; per la ghiaia, inferiore all'1% in peso; per il pietrisco, inferiore all'1,5% in peso; Il coefficiente di forma C, che serve per indicare se gli elementi del pietrisco o la ghiaia si avvicinano, come dovrebbe essere, a sfere: C= ? volumi degli inerti/ ? v