I combustibili fossili

Completa descrizione del carbone, del petrolio e del gas naturale. Dettagliata e sintetica. (3 pagine formato doc)

Appunto di kikko92
I combustibili (perché bruciano e producono calore) fossili (perché si sono formati milioni di anni fa nel sottosuolo) sono il I combustibili fossili I combustibili (perché bruciano e producono calore) fossili (perché si sono formati milioni di anni fa nel sottosuolo) sono il carbone, il petrolio e il gas naturale, e sono la fonte di energia più usata al mondo.
Il carbone è una roccia particolare, derivata dalla carbonizzazione di organismi vegetali. È formato da materiale organico (carbonio e parti di idrogeno e ossigeno) e inorganico (elementi minerali vari, come argilla, Sali di zolfo…). La formazione di uno strato di carbone dura molti milioni di anni.
Il terreno, sprofondando lentamente, fa si che gli alberi di una foresta vengano sommersi dalle acque, poi coperte dai sedimenti, che si trasformeranno in roccia. I batteri, con il tempo, divorano l'ossigeno e l'idrogeno, lasciando il carbonio e piccole tracce di altri elementi. L'estrazione del carbone può avvenire in miniere di due tipi: In sotterraneo: l'impatto ambientale è minimo: si formano solo montagne di roccia sterile accanto ai pozzi, che collegano i livelli, dove si scavano le gallerie. I rischi per un minatore sono molti, e quindi ci sono molte misure di sicurezza, che prevengono il franamento, l'allagamento e l'invasione di gas delle gallerie e garantiscono l'aerazione nelle gallerie più profonde. A cielo aperto: adatta ai giacimenti ampi e poco profondi, si presenta come un grosso scavo nel terreno, e quindi ha un forte impatto ambientale. Durante lo scavo, si sollevano enormi quantità di polvere nera. Alla fine dello scavo, l'azienda deve ristabilire le condizioni iniziali dell'ambiente. Il carbone, negli anni passati veniva usato per tutte le macchine a vapore, per il riscaldamento delle case e come materia prima per molti prodotti (catrame, benzolo…). Oggi non viene quasi più usato (fatta eccezione delle centrali termoelettriche, per alimentare le turbine e nei centri siderurgici, trasformato in coke) perché è il combustibile fossile più inquinante. Il petrolio è un liquido oleoso denso, di colore che va dal giallo bruno al nerastro, formato da un miscuglio di idrocarburi, e si trova sotto forma di particelle oleose negli strati profondi della crosta terrestre; il suo peso specifico è minore di quello dell'acqua. Si pensa che si sia formato dal prodotto di varie trasformazioni chimiche di organismi vegetali e animali, che si sono depositati, insieme a plancton e alghe sul fondo marino, innescando l'opera di batteri e microbi. Col tempo, si sono depositati sopra il sapropel (l'ammasso di sedimenti) nuovi sedimenti, rendendolo uno strato di roccia sedimentaria più pesante. Con il calore e la pressione del sottosuole si sono attuate le reazioni chimiche, trasformandolo, in milioni di anni, nel petrolio greggio. Il petrolio non si trova sotto forma di lago sotterraneo, ma impregna le rocce porose e permeabili. Per trovare un giacimento, quando il petrolio non affior