Le modulazioni analogiche, appunti

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Le modulazioni analogiche: appunti di elettronica e telecomunicazioni sulle trasmissioni in frequenze AM e FM (12 pagine formato pdf)

MODULAZIONI ANALOGICHE

Modulazione analogica.

Introduzione. L’informazione trasferita a distanza con un mezzo di supporto (linea, antenna , etc.), poiché subisce delle attenuazioni e degrada a causa del rumore e distorsioni, richiede un trattamento adeguato; trattamento che prende il nome di processo di modulazione.
Pertanto tra i dispositivi che costituiscono un trasmettitore vi sarà un modulatore e tra i dispositivi che costituiscono un ricevitore vi sarà un demodulatore.
Le tecniche di modulazione sono plurime, la scelta è vincolata ad alcuni fattori come la distanza fra trasmettitore e ricevitore, il mezzo trasmissivo, la natura dell’informazione e la qualità di trasmissione desiderata.
MOTIVI DELLA MODULAZIONE
Il processo di modulazione è eseguito per i seguenti motivi:
• per adattare un segnale al mezzo trasmissivo: la modulazione può essere definita come l’operazione di trasferimento del segnale localizzato in una certa banda, contenente l’informazione, in un’altra a frequenza più elevata affinché sia trasmesso senza perdite
• per adattare i segnali ai circuiti di rice-trasmissione : dopo aver subito il processo di trasduzione i segnali devono possedere livelli di potenza accettabili per essere inoltrati nei circuiti di trasmissione; subire successive amplificazioni, filtraggi e adattamenti di impedenza tutte operazioni affidate al blocco modulatore. Lo stesso vale per la ricezione cui è affidato il processo di demodulazione per ripristinare le caratteristiche originarie del segnale.
• per distinguere i vari segnali: possibilità di poter trasmettere contemporaneamente nello stesso canale informazioni senza interferenze.

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TIPI DI MODULAZIONI

Quanto detto è valido sia per trasmissioni via linea che via antenna.

Ricordando la relazione λ = v/f, dove v = 3108 m/sec velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche (o della luce) e che la lunghezza dell’antenna è funzione di λ si può dire che la lunghezza dell’antenna è inversamente proporzionale alla frequenza del segnale da trasmettere. In caso di trasmissione via antenna nasce quindi un altro motivo che giustifica la modulazione; infatti basse frequenze comporterebbero antenne di lunghezze spropositate.
CLASSIFICAZIONE DELLE MODULAZIONI
Entrando maggiormente in dettaglio il processo di modulazione consiste nel variare uno dei parametri che caratterizzano un segnale ( portante) proporzionalmente all’andamento temporale di un altro segnale (modulante) che si desidera trasmettere.

Modulazioni: significato e tipologie

MODULAZIONE IN FREQUENZA

CLASSIFICAZIONE DELLE FREQUENZE
Esistono normative internazionali che fissano per ogni tipo di trasmissione la relativa banda di frequenza. Ogni banda rappresenta il campo dei valori delle frequenze che possono assumere le varie portanti utilizzate per la modulazione. In tabella sono riportate denominazione, intervalli di frequenze e campo di impiego delle varie bande.