Riflessioni sul peccato

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Appunti delle lezioni di teologia morale fondamentale: riflessioni sul peccato (2 pagine formato pdf)

TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE
Lezione del 25 marzo 2013
Il livello di incredulità e di fragilità dipende dal comportamento esterno.
Di
solito più è grave la materia, maggiore è l'incredulità.
Incredulità radicale, autosoteria o autoidolatria, l'uomo che mette al centro se stesso. Questo tipo di peccato richiede la conversione radicale (cfr. il buon ladrone).
Fragilità radicale, all'opposto, comportamenti compulsivi, di solito manca il
deliberato consenso, cioé uno spazio di libertà. Questo evidenzia il limite strutturale della fragilità umana.
È comunque difficile misurare la compulsività.


L'aspetto dell'educazione è più legato alle due forme intermedie dello schema pag. 63. Distinzione tra peccato veniale e mortale, è una distinzione utile ma a volte congetturale.
La prima condizione necessaria per la confessione del peccato (anche se di per sé non sufficiente) è il senso di colpa. Nella normalità il senso di colpa è la voce del desiderio originario tradito che viene segnalata al soggetto. Il senso di colpa è un sentimento, qualcosa che si sente.


Per Freud è la norma morale che è eccessiva, e solo disinibendosi ci si libera dal senso di colpa.
I peccatori più difficili da convertire sono quelli che anestetizzano la propria
coscienza, che è voce del desiderio originario e della trascendenza sopra di
noi. Ci sono molte strategie che l'uomo usa per sfuggire dal senso di colpa.