Teorie dell'influenza selettiva

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Note sulle teorie sulle diverse modalità di fruizione dei mass media con riferimenti alle evoluzioni nel mondo della pubblicità (3 pagine formato pdf)

Teorie dell’influenza selettiva

L’inizio degli studi sul pubblico porta a considerare le differenze tra i vari soggetti che lo compongono.
L'idea che il pubblico di massa reagisca in modo univoco agli stimoli dei media si è rivelata falsa; caratteristiche personali, variabili sociali e modalità relazionali incidono sulla fruizione dei media.

Queste sono le prime ricerche empiriche che mettono in evidenza le capacità di scelta del pubblico, anche su più livelli. Lo schema comportamentista:
S → R
Si modifica in:
S → O → R

In cui O rappresenta l’organismo umano, con tutte le sue caratteristiche individuali, sociali, relazioni, che oppone un filtro agli stimoli mediali.

Caratteristiche individuali

Le caratteristiche individuali che determinano il differente stile di fruizione dei media sono:

• Interesse per il contenuto dei media: maggiore o minore motivazione a
determinati contenuti, implicherà diversi effetti.
• Esposizione selettiva non tutti si espongono allo stesso modo... in generale, ci si espone con maggior favore a temi su cui ci si è già formati un'opinione.
• Percezione selettiva il livello di comprensione/capacità di decodifica è dato dalla cultura, esperienza sensibilità etc...
• Memorizzazione selettiva, ci sono diversi tipi di memoria, comunque si tende a memorizzare le cose su ci siamo già formati un'opinione es.
Effetto Bartlett.

Questo ha portato a ricercare il cosiddetto consumer insite ovvero, la motivazione profonda che spinge il consumatore all'acquisto.