Teoria e tecnica della dinamica dei gruppi

Appunto inviato da rosbi84
/5

Note sintetiche tratte dalle lezioni: dalle definizioni di gruppo ai confini, dagli stati dell'Io ai fattori terapeutici (15 pagine formato doc)

DEFINIZIONI DI GRUPPO

Sanderson  il gruppo dice qualcosa di noi.
I nostri bisogni potranno essere soddisfatti dal gruppo (Bisogni)

Deutch  (Mete) interdipendenti  entrando in un gruppo sappiamo che ci sarà qualcosa che ci renderà dipendenti dagli altri  può spaventare perché implica il perdere dell'identità. È l'interdipendenza che permette di raggiungere la meta. Altrimenti lotta per il potere  morte del gruppo.

Homans  importante favorire la comunicazione fra tutti.


Doise, Deschamps  il mio modo di relazionarmi e stare nel gruppo ha alla base il mio modo di stare nei vecchi gruppi. Ma non è statico, il gruppo è trasformativi  nuove competenze.

Newcomp (Norme e ruoli)

Norme
 il gruppo è cresciuto da regole (del leader) e da norme (sviluppate e accertate dai membri);

Ruoli
 i ruoli sono sempre legati.

Levin  identità di gruppo è più della somma dei singoli membri.
Anche se scelti con le selezione dei pazienti, non è detto che il gruppo funzioni come previsto.

Bion (Assunti di base) (VEDI DINAMICA GRUPPO A-11) Meccanismi di difesa del gruppo. Servono a NON raggiungere l'obiettivo.

Dipendenza
 non prendo iniziative  colpa di chi ha fatto. Soprattutto nelle prime fasi di vita del gruppo. dipendono dal leader perché devono sapere le regole e hanno bisogno di direttive. Perché il gruppo dovrebbe RIMANERE dipendente? Paura di crescere / di prendersi responsabilità. Può essere che anche il leader sia il boicottatore, convincendoli che è indispensabile.

Attacco/Fuga
attaccare il leader (funzionale all'obiettivo) direttamente o passivamente (andandosene). Fuga dall'obiettivo.

Accoppiamento
 non si raggiunge l'obiettivo del gruppo, anche in diverse fasi. Alleanza/Relazione con qualcuno nel gruppo. non si parla più all'interno del gruppo perché ci sono difficoltà nel rapporto non se ne può discutere nel gruppo dove c'è anche l'altro. Si impara a convivere con la frustrazione.