Tecnica del colloquio

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Note sintetiche sul manuale di A. Semi che illustra obiettivi, luoghi e altre caratteristiche del colloquio con il paziente (6 pagine formato doc)

-Scopo primario del colloquio: conoscere la realtà psichica del paziente.

- Scopi secondari: Tipo di trattamento da offrirgli, e valutazione se lo faremo noi il trattamento.

- Prerequisiti mentali dello psicologo:

Disponibilità e professionalità: il paziente non è un amico.
Occorre
riconoscere se stessi ed il proprio stile. Imparare a descrivere se stessi.

Vanno fusi il proprio stile personale e la tecnica del colloquio, x comunicare con onestà al paziente.

-Frustrazione e sadismo: entrambi ci si sta valutando. Non essere simpatico ed estroverso, sembra sadico.
Occorrono neutralità (niente pacche sulla spalla), curiosità, disponibilità ed attenzione. Ma soprattutto rispetto.

La regola della frustrazione impedisce che lo psicologo soddisfi le richieste del paziente, in quanto lui stesso deve prendere coscienza dei suoi desideri profondi. Difficile applicarla al primo colloquio.

-Pericoli per lo psicologo: Tentare di prendere le distanze dal paziente con operazioni mentali che poi in automatico andranno nella vita privata.


Ci si tutela da questo pericolo, prendendo coscienza che ci si mette in gioco ogni volta.

Il paziente, come tutti, avrà il potere di modificarci, almeno transitoriamente. Questo è da riconoscere in modo chiaro e lucido.

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CORNICE DEL COLLOQUIO: Aspetti materiali

IL LUOGO:

La PORTA è l'elemento fondamentale della stanza. Non trasparente, con maniglia, avere aspetto solido e concreto. Simbolicamente è un valico, un limite oltre il quale il paziente non si confiderebbe mai.