Appunti di Biogiuridica

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Biogiuridica è un termine nuovo e si accompagna spesso con un altro termine: bioetica. La bioetica della qualità della vita, il concetto di persona, il neocontrattualismo, la differenza tra biogiuridica e biodiritto, il tema della fecondazione assistita, la clonazione, la fine della vita umana e l'eutanasia (36 pagine formato doc)

BIOGIURIDICA: DEFINIZIONE

Appunti di BiogiuridicaBiogiuridica è un termine nuovo e si accompagna spesso con un altro termine: bioetica.

Il termine bioetica (dal greco bios e eto) venne usato per la prima volta nel libro “Bioethics: bridge to the future” di V. R. Potter, oncologo americano.
Definizione: “studio sistematico della condotta umana nell’area delle scienze della vita e della cura della salute, quando tale condotta viene esaminata alla luce di valori e di principi morali” (W. T.
Reich, Enciclopedia of Bioethics, 1978).
Proviamo a dare una definizione più complessa del termine bioetica:
- una parte della filosofia (precisamente un sapere “pratico” applicativo)
E’ un sapere pratico perché studia dei comportamenti ed è applicativo perché tratta di problemi concreti.
- che studia i limiti di liceità / illiceità degli interventi dell’uomo sulla vita (umana e non, esistente e non, anche su oggetti inanimati)
Studia cioè quando una scoperta è lecita o illecita sia sull’uomo già nato che non ancora nato, sia sugli animali e sugli oggetti.
- interventi resi possibili (o che saranno resi possibili) dallo sviluppo della tecno-scienza in biomedicina
Studia cioè i problemi etici legati agli interventi esistenti o che ancora devono essere scoperti, che derivino dallo sviluppo tecnologico o scientifico per la biomedicina.
- (problemi di frontiera)
Cioè problemi nuovi, attuali.
La bioetica si pone perciò degli interrogativi:
- tutto ciò che è tecno-scientificamente possibile in ambito biomedico è anche eticamente lecito?
La bioetica si pone tra i due estremi che sono lo “scientismo tecnologico” (come nell’Illuminismo) e “l’oscurantismo”.
- quali limiti di liceità?
- Quale è (se esiste) fondamento del valore e dei diritti della vita (umana e non)?

Etica e bioetica: riassunto

BIOGIURIDICA: SIGNIFICATO

Già la filosofia morale si è sempre interrogata sul valore della vita, la bioetica nasce infatti da una coscienza etica nella scienza e ha reso questi problemi urgenti contestualizzandoli.
“ritardo” della riflessione bioetica:
si parla di ritardo perché il processo scientifico è velocissimo e la riflessione bioetica fatica a stargli dietro.
- interdisciplinarietà (poiché per affrontare questo argomento bisognerebbe avere conoscenze in molti campi: informazioni scientifiche, biologiche, mediche, etiche, giuridiche, sociologiche, psicologiche)
- pluralismo (poiché non esiste una sola bioetica, ad es. laica, cattolica)
Si parla inoltre di due aspetti: quello morale, cioè dei valori e della distinzione tra bene e male, e quello del diritto perché sono problemi della collettività.
A) problema delle tecnologie riproduttive (legge 40 2004)
B) problema dell’ingegneria genetica in riferimento all’uomo
C) problema della fine della vita come accanimento terapeutico o eutanasia.

Bioetica: definizione e caratteristiche

BIOETICA

Abbiamo detto che non esiste una sola bioetica, ma ce ne sono di diversi tipi (pluralismo). E’ difficile quindi stabilire delle regole che possano essere condivise da tutti. Il grande dibattito di oggi, a livello teorico, è tra la “cosiddetta” bioetica laica e la “cosiddetta” bioetica cattolica. Per capire bene, dobbiamo analizzare il significato dei termini. Abbiamo due significati di laico: il primo è un significato oggettivo (cioè su questo significato non si discute perché è il vero significato di laico); il secondo è un significato che è stato dato nell’ambito della bioetica alla bioetica laica ma che è discutibile.