Dispense di diritto amministrativo

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elementi del diritto amministrativo (50 pagine formato doc)

Dispense di diritto amministrativo.

Amministrazione in senso oggettivo: indica l'amministrazione come attività volta alla cura dell'interesse pubblico. Amministrazione in senso soggettivo: indica i soggetti pubblici che pongono in essere l'attività amministrativa. Il compito dell'amministrazione è dunque quello di curare l'interesse pubblico, della collettività ed è evidente che con l'aumento delle esigenze della collettività che l'amministrazione deve soddisfare, quest'ultima vede aumentare le proprie dimensioni proporzionalmente ai compiti ad essa affidati.

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Quindi aumenta l'organizzazione amministrativa (cioè gli organi che la compongono) quindi l'amministrazione in senso soggettivo.
E proprio all'organizzazione amministrativa la Costituzione dedica, nella parte II del titolo III, una scarna disciplina della p.a.: artt. 97 e 98. Ma la tendenza del legislatore, inaugurata già dalle leggi del 1990 ed oggi ormai portata a termine, almeno nelle elaborazioni di principio, è quella di snellire l'attività e l'organizzazione amministrativa dando piena attuazione alle norme ed ai principi costituzionali nella materia amministrativa, per restituire il giusto equilibrio al rapporto autorità / libertà che cominciava forse eccessivamente a pendere dal lato dell'autorità.

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Così si è assistito alla privatizzazione di molti servizi e di molti soggetti pubblici, alla razionalizzazione dell'organico delle pubbliche amministrazioni e alla privatizzazione del pubblico impiego. Le leggi Bassanini (59 e 127 del 1997, 191 del 1998 e 340 del 2000) hanno dato vita alla completa riforma (tuttora non del tutto attuata perché si tratta di leggi delega) dell'attività e dell'organizzazione amministrativa nel segno della semplificazione dell'attività amministrativa e del decentramento dei poteri secondo il principio di sussidiarietà anzitutto verticale (potere centrale - enti locali), ma anche orizzontale (potere pubblico - società civile).