Diritto internazionale-Conforti (parte seconda)

Appunto inviato da naliea90
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Riassunti della seconda parte del libro di Conforti, ed.2010 (8 pagine formato doc)

Il contenuto del diritto internazionale è molto vasto, ma si snoda tutto attorno ad un filo conduttore: limitare l’utilizzo della forza (azione esercitata dallo Stato su persone o cose) sia esterna, (o anche internazionale) che interna da parte degli Stati.
Per quanto riguarda la forza esterna, essa coincide con qualsiasi atto che implica l’utilizzo di operazioni militari, invece la forza interna è un po’ più difficile da definire. Secondo la dottrina prevalente, abbracciata anche da Conforti, non si deve né intendere semplicemente gli atti di coercizione e quindi i provvedimenti di polizia, né ogni atto legislativo anche se meramente astratto. La definizione di forza interna si situa al centro di questi due estremi.
Per forza interna si intende qualsiasi misura concreta di organi statali, sia avente natura coercitiva, sia quandoè suscettibile di essere attuata coercitivamente.


Una delle norme consuetudinarie più importanti che attiene alla limitazione della forza da parte degli stati è quella sulla sovranità territoriale. Il contenuto di questa norma sancisce sia che lo Stato ha il diritto assoluto ed esclusivo di esercitare il proprio potere sulla sua comunità territoriale, e il divieto per gli altri Stati di esercitare il potere nella comunità territoriale di altri Stati. Tuttavia si commette illecito solo quando vi è la presenza fisica e non autorizzata dell’organo straniero nel territorio. In linea di principio lo Stato sarebbe anche libero di esercitare il proprio potere nella propria comunità nel modo che più ritiene opportuno, ma questo principio si è affievolito dato che ormai le competenze del diritto internazionale si sono dilatate molto, fino a comprendere materie che prima erano di esclusiva competenza degli Stati.