I diritti della personalità

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I diritti della personalità sono diritti soggettivi aventi ad oggetto attributi essenziali della persona umana, ad essa riconosciuti fin dalla nascita e pertanto non attribuiti successivamente dal diritto oggettivo (8 pagine formato doc)

Untitled LEZIONE 4I DIRITTI DELLA PERSONALITA' Questa lezione si propone di esaminare i diritti della personalità, garantiti dalla Costituzione alla persona umana.
I diritti della personalità sono diritti soggettivi aventi ad oggetto attributi essenziali della persona umana, ad essa riconosciuti fin dalla nascita e pertanto non attribuiti successivamente dal diritto oggettivo. Tali diritti sono garantiti dall'art. 2 Cost. che, tuttavia, non è pienamente esaustivo.Parte della dottrina recente sostiene che più che di molteplici diritti, sarebbe meglio parlare di un unico diritto (il “diritto alla personalità”), che si specifica in molteplici aspetti. In ogni caso, sono diritti che spettano all'uomo in quanto tale, indipendentemente dalla nazionalità.Altra parte, invece, li inquadra in due distinti filoni: “diritti di rispetto della personalità umana” (diritto alla vita,  all'integrità fisica e diritto all'identità sessuale; diritto all'onore e all'integrità morale; diritto alla riservatezza; diritto all'immagine; diritto al nome e diritto al nome commerciale) e “diritti di solidarietà” (diritto alla salute).
 Caratteristiche di questa tipologia di diritti sono:          l'imprescrittibilità (non si estinguono per mancato uso o per mancata difesa);   l'indisponibilità (salvo eccezioni, il titolare non ha alcun potere dispositivo rispetto ad essi);   l'intrasmissibilità agli eredi;   la non patrimonialità (non hanno un valore economico e/o di scambio);   l'irrinunciabilità. Il diritto alla vita è da intendersi sia sotto l'aspetto biologico, sia sotto quello sociale ed economico. In sede penale è tutelato con la punizione dell'omicidio e delle lesioni personali), in sede civile col risarcimento del  danno conseguente alla lesione di tale diritto/bene. Interpretato alla luce degli artt. 32 e 3 Cost., tale diritto ricomprenderebbe anche il divieto delle autolesioni e del suicidio. Il diritto all'integrità fisica è tutelato principalmente dall'art. 5 c.c., il quale vieta qualsiasi atto di disposizione del proprio corpo, che possa cagionare una diminuzione permanete dell'integrità fisica, o che sia contrario alla legge, all'ordine pubblico, al buon costume. Deroghe all'art. 5 c.c. sono state introdotte con riguardo al trapianto di rene e di parte di fegato fra viventi, nonché alle donazioni di sangue. Una derivazione di tale diritto è quello del riconoscimento del proprio sesso. Con la legge 14.4.1982, n. 164 è stata concessa ai tribunali la possibilità di autorizzare con sentenza i trattamenti medico-chirurgici necessari al mutamento del proprio sesso, al fine di adeguare il fisico ed i caratteri sessuali alla psiche e alle inclinazioni del soggetto. Da tale situazione, secondo dottrina e giurisprudenza, è sorto il diritto all'identità sessuale, inteso come diritto ad apparire esternamente in relazione alla realtà della propria psiche. Il diritto all'onore, al decoro e all'integrità morale tutela il sentimento del val