dispensa di diritto processuale civile

Appunto inviato da livia1983
/5

dispensa del libro di diritto processuale civile di Proto pisani (42 pagine formato doc)

CAPITOLO I CAPITOLO I DIRITTO SOSTANZIALE E PROCESSO DIFFERENZA TRA DIRITTO PRIVATO E DIRITTO PROCESSUALE CIVILE: Il diritto privato è un sistema di norme sostanziali che qualificano gli interessi umani, e proteggono le attività volte a realizzare quelli meritevoli di tutela, con la previsione di poteri, facoltà e doveri.
Il diritto processuale civile disciplina specie di procedimenti, i processi, diretti ad assicurare ce le norme sostanziali, siano attuate, cioè che gli interessi protetti siano realizzati, anche nella ipotesi di mancata cooperazione fra i soggetti. Il diritto processuale, ha carattere strumentale nei confronti del diritto sostanziale e non potrebbe esistere senza quest'ultimo.
FONTI. Fonti del diritto processuale, sono le disposizioni dedicate alla giustizia e al processo dalla Costituzione del 1948 e dalle carte internazionali dei diritti aventi vigore per l'Italia, nonché il codice di procedura civile e una serie di leggi speciali. Il codice di procedura civile è stato emanato il 28 ottobre 1940, ed entra in vigore nel 1942, insieme al codice civile. GIURISDIZIONE. Giurisdizione significa dire il diritto, ed è l'attività che va a contrapporsi all'attività di creare il diritto. Il ruolo del giudice, non si limita però solo a dire il diritto, in quanto è frequente attribuire all'attività del giudice, carattere creativo. In ogni caso, anche quando il giudice “crea” il diritto, egli deve attenersi a canoni preesistenti, ed è tenuto a giustificarlo come il risultato dell'applicazione di un canone preesistente. Il giudice, si riferisce a canoni preesistenti, anche quando decide secondo equità, o quando applica clausole generali come la buona fede. Il potere del giudice, di rimettere alla Corte Costituzionale questioni di legittimità costituzionale delle leggi, lo rende promotore di un procedimento che può avere come esito la modificazione dell'ordinamento giuridico: anche in ciò, il giudice,si rende interprete di una dimensione preesistente e sovraordinata, rappresentata dalla Costituzione. La giurisdizione, individua una sede di applicazione del diritto, costituisce una delle sedi in cui il diritto si applica alle fattispecie concrete. La giurisdizione, non persegue fini diversi da quello della attuazione del diritto (art. 1012 Cost). DIMENSIONI NON STATUALI DEL DIRITTO E DELLA GIUSTIZIA. Hanno struttura processuale anche attività non giurisdizionali, di diritto pubblico e di diritto privato. La giurisdizione italiana, è detta “Statuale”, in quanto è affidata allo Stato. REALIZZAZIONE DEGLI INTERESSI PROTETTI. L'ordinamento giuridico, tutela la realizzazione degli interessi umani meritevoli, con la protezione delle attività e l'imposizione di contegni volti a soddisfarli. Gli interessi protetti, si realizzano in due modi: lo svolgimento di un'attività da parte del titolare dell'interesse, e la cooperazione di soggetti diversi dal titolare. A ciò corrispondono le due qualificazioni giuridiche fondamentali de