Dispensa di diritto processuale civile

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Dispensa del libro di Proto Pisani, Lezioni di diritto processuale civile (42 pagine formato doc)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Capitolo I.

Diritto sostanziale e processo.
1.     DIFFERENZA TRA DIRITTO PRIVATO E DIRITTO PROCESSUALE CIVILE: Il diritto privato è un sistema di norme sostanziali che qualificano gli interessi umani, e proteggono le attività volte a realizzare quelli meritevoli di tutela, con la previ-sione di poteri, facoltà e doveri. Il diritto processuale civile disciplina specie di procedimenti, i processi, diretti ad assicurare ce le norme sostanziali, siano at-tuate, cioè che gli interessi protetti siano realizzati, anche nella ipotesi di mancata cooperazione fra i soggetti.
Il diritto processuale, ha carattere strumentale nei confronti del diritto sostanziale e non potrebbe esistere senza quest’ultimo.
2.     FONTI. Fonti del diritto processuale, sono le disposizioni dedicate alla giustizia e al processo dalla Costituzione del 1948 e dalle carte internazionali dei diritti aventi vigore per l’Italia, nonché il codice di procedura civile e una serie di leggi spe-ciali.
Il codice di procedura civile è stato emanato il 28 ottobre 1940, ed entra in vi-gore nel 1942, insieme al codice civile.

Diritto processuale civile: presupposti e condizioni dell'azione

LEZIONI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE PROTO PISANI

3.     GIURISDIZIONE. Giurisdizione significa dire il diritto, ed è l’attività che va a con-trapporsi all’attività di creare il diritto. Il ruolo del giudice, non si limita però so-lo a dire il diritto, in quanto è frequente attribuire all’attività del giudice, caratte-re creativo. In ogni caso, anche quando il giudice “crea” il diritto, egli deve atte-nersi a canoni preesistenti, ed è tenuto a giustificarlo come il risultato dell’applicazione di un canone preesistente. Il giudice, si riferisce a canoni pree-sistenti, anche quando decide secondo equità, o quando applica clausole gene-rali come la buona fede. Il potere del giudice, di rimettere alla Corte Costituzio-nale questioni di legittimità costituzionale delle leggi, lo rende promotore di un procedimento che può avere come esito la modificazione dell’ordinamento giuri-dico: anche in ciò, il giudice,si rende interprete di una dimensione preesistente e sovraordinata, rappresentata dalla Costituzione.
La giurisdizione, individua una sede di applicazione del diritto, costituisce una delle sedi in cui il diritto si applica alle fattispecie concrete.
La giurisdizione, non persegue fini diversi da quello della attuazione del diritto (art. 1012 Cost).
4.     DIMENSIONI NON STATUALI DEL DIRITTO E DELLA GIUSTIZIA. Hanno struttu-ra processuale anche attività non giurisdizionali, di diritto pubblico e di diritto privato. La giurisdizione italiana, è detta “Statuale”, in quanto è affidata allo Sta-to.

LEZIONI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE PROTO PISANI: RIASSUNTO

5.    REALIZZAZIONE DEGLI INTERESSI PROTETTI. L’ordinamento giuridico, tutela la realizzazione degli interessi umani meritevoli, con la protezione delle attività e l’imposizione di contegni volti a soddisfarli. Gli interessi protetti, si realizzano in due modi: lo svolgimento di un’attività da parte del titolare dell’interesse, e la cooperazione di soggetti diversi dal titolare. A ciò corrispondono le due qualifica-zioni giuridiche fondamentali del comportamento umano: esprimere una posizio-ne di vantaggio del soggetto (il facoltativo: facoltà e poteri) e quella di esprimere una posizione di svantaggio (il doveroso: dovere negativo e generale di astensio-ne e gli obblighi). La norma giuridica, qualifica il comportamento umano con ri-ferimento ad una determinata situazione di fatto che implica un interesse da proteggere. Al verificarsi di tale situazione, è collegato il sorgere di un effetto giuridico o situazione giuridica soggettiva, cioè della regola concreta di condotta che realizza l’interesse protetto dalla norma. Le due primarie figure di qualifica-zione, facoltativo e doveroso, non compaiono quasi mai da sole, ma sono gli ele-menti semplici di situazioni soggettive più complesse. Ad esempio, l’interesse sotteso al diritto di proprietà, è realizzato da facoltà di godimento del titolare, dal dovere negativo e generale di astensione altrui, che protegge i diritti assoluti, nonché da obblighi di fare altrui. La realizzazione degli interessi protetti, deve avvenire tramite una modificazione materiale della realtà, ad esempio, l’esercizio di un diritto di libertà, la consegna, la restituzione, il godimento di una cosa.