L'economia nella costituzione

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Analisi economica della costituzione. Istituzioni di diritto pubblico (23 pagine formato pps)

L’economia ed i principi fondamentali della Costituzione italiana.
-Art 3, c. 2, Cost.: obiettivo dell’uguaglianza sostanziale per raggiungere il quale si richiede che i pubblici poteri operino per rimuovere gli ostacoli di carattere economico e sociale che vi si oppongono. -Intervento nell’economia per i pubblici poteri non è solo una scelta possibile bensì un obbligo costituzionale e la meta verso cui detto intervento deve essere indirizzato è anch’essa costituzionalmente determinata. Gli oggetti fondamentali delle disposizioni costituzionali in materia economica sono la proprietà (art. 42 Cost.) e l’impresa (artt.
41 e 43 Cost.), regolate in quattro diversi modi. I) E’ previsto che in ordine a determinati beni ed a determinate imprese, si possa operare, con legge, una riserva originaria. II) Funzionalizzazione della proprietà e dell’impresa Predisposizione di limiti non di carattere esterno o negativo, ma di carattere interno o positivo, con i quali l’autorità pubblica stabilisce finalità e modi di uso di un bene o di un’ impresa modificando la struttura del diritto soggettivo. III) Riconoscimento della proprietà e dell’impresa: -art. 41 Cost. “l’iniziativa economica è libera”. - art. 42 Cost. “la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge”. Nella Costituzione italiana né la proprietà, né l’impresa sono riconosciute come un attributo necessario della persona (come un diritto inviolabile), diversamente dal modello delle Costituzioni borghesi (Cassese).