La Teoria delle Aree Monetarie Ottimali

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Che cos'è un'area monetaria ottimale? (20 pagine formato doc)

Che cos'è un'area monetaria ottimale? Le aree monetarie ottimali sono gruppi di regioni con economie strettamente legate fra loro per lo scambio di prodotti e servizi e per la mobilità dei fattori.
Questa definizione deriva dall'osservazione che un'area a cambi fissi è nell'interesse di tutti i paesi partecipanti, se il volume degli scambi e la mobilità dei fattori tra questi paesi sono elevati. Come ha spiegato Mundell (1961), il costo principale di rinunciare alla flessibilità del cambio tra diverse regioni, in presenza di rigidità di prezzi e salari, dipende dall'entità degli shock asimmetrici che colpiscono quelle regioni. Gli economisti definiscono shock asimmetrici quei cambiamenti imprevisti nella domanda e/o nell'offerta aggregata di un paese che non avvengono contemporaneamente in altri paesi.
Ad esempio, una caduta violenta e improvvisa della domanda per investimenti in Italia, che non colpisca simultaneamente la domanda aggregata in Irlanda è uno shock asimmetrico. Senza la flessibilità del tasso di cambio, il riallineamento dei prezzi relativi, che è necessario per riportare le due economie in equilibrio, dovrà avvenire attraverso variazioni dei prezzi e dei salari relativi, oppure attraverso lo spostamento da un paese all'altro di fattori produttivi. In generale, i fattori che possono ridurre i costi di un'unione monetaria (e quindi della rinuncia ad usare la flessibilità del tasso di cambio) sono: • un'elevata mobilità del lavoro tra regioni; • un alto grado di apertura al commercio tra regioni; • l'assenza di shock asimmetrici. Pertanto, un'area monetaria ottimale dovrebbe presentare le suddette caratteristiche. L'avvio dell'Unione Economica e Monetaria (UME) il 1 gennaio del 1999 si può definire un evento epocale. In quella data, 11 paesi membri dell'Unione Europea hanno adottato una moneta comune, l'euro. Due anni dopo, sono stati seguiti dalla Grecia. Questa decisione ha dato luogo a un'area monetaria di oltre 300 milioni di consumatori - più popolosa di circa il 10% rispetto agli Stati Uniti (con l'ingresso di altri 10 paesi nel maggio 2004, l'UE-25 conta oggi circa 400 milioni di citta