Il metodo dei nodi

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Dispensa sull'utilizzo del metodo dei nodi per l'analisi dei circuiti elettronici. (13 pagine formato pdf)

L’analisi  nodale  (nodal  analysis (NA),  detta  anche  analisi  con  il  metodo  dei  nodi)  si  articola  nei
seguenti passi:  

ESERCIZI DI ELETTROTECNICA: IL METODO DEI NODI (Clicca qui >>)


1.   si  numerano  i  nodi  del  circuito,  prendendone  uno  come  riferimento  (nodo  0).  Quindi  si
assumono come incognite le tensioni dei nodi rispetto al nodo di riferimento prescelto.
In
accordo  a  [1]  la tensione  di  un generico  nodo  k  (rispetto  al  nodo  di  riferimento)  sarà  nel
seguito indicata con il simbolo e k ;

SPIEGAZIONE RELATIVA AI CIRCUITI ELETTRONICI (Clicca qui >>)


2.   ad ogni nodo si scrive la legge di Kirchhoff delle correnti (KCL), assumendo per semplicità
lo stesso verso di riferimento per tutti i rami incidenti nel nodo (tipicamente si assume come
verso positivo di riferimento quello uscente);

DIMOSTRAZIONE DEL PRIMO PRINCIPIO DI KIRCHHOFF (Clicca qui >>)


3.   si  utilizzano  le  relazioni  costitutive  dei  singoli  rami  per  esprimere  le  correnti  dei  rami  in
funzione  delle  rispettive  tensioni  di  ramo  e  delle  correnti  dei  generatori  di  corrente
indipendenti;

OSSERVAZIONE DELLO SPETTROMETRO KIRCHHOFF-BUNSEN (Clicca qui >>)


4.   infine si usa la legge di Kirchhoff delle tensioni (KVL) per esprimere le tensioni dei rami in
funzione delle tensioni dei nodi.

In  genere  i  punti  2,  3  e  4  si  fondono  in  uno  solo,  esprimendo  immediatamente  le  correnti,  che
intervengono  nelle  KCL  ai  nodi,  in  funzione  delle  tensioni  dei  nodi.  A  titolo  d’esempio,  facendo
riferimento alla figura 1.1, la corrente i (uscente dal nodo k) può essere espressa immediatamente
come