Storia del Catasto

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Storia del Catasto italiano per l'esame di estimo (20 pagine formato pdf)

Dall’Unità d’Italia al 1886


1861 – Inizio del processo di unificazione italiana.
A livello catastale, ogni volta che il territorio di uno Stato preunitario entra a far parte del nuovo Stato unitario italiano porta con sé il suo particolare catasto. Alla fine del processo di unificazione, pertanto, in Italia sono in vigore tutti i catasti precedentemente presenti nei territori acquisiti e, nel 1886, sono ripartiti nei seguenti 9 compartimenti catastali6:


-Piemonte e Liguria, comprendente il Piemonte, la Liguria, la Valle d’Aosta, l’Oltrepò Pavese e la Lomellina (attualmente in provincia di Pavia); -Lombardo-Veneto, comprendente la Lombardia (Lomellina e Oltrepò Pavese esclusi), il Veneto e il Friuli (senza la Venezia-Giulia); -ex Ducato di Parma e Piacenza, comprendente le attuali provincie di Parma e Piacenza e il territorio di Pontremoli (ora in provincia di Massa-Carrara); -ex Ducato di Modena e Reggio, comprendente le attuali provincie di Modena e Reggio Emilia e la Lunigiana (ora in provincia di Massa-Carrara);


-Toscana, comprendente il territorio delle attuali provincie toscane ad esclusione di quello di Massa-Carrara; -ex Stato Pontificio, comprendente il Lazio, l’Umbria, le Marche e la Romagna (ossia le attuali provincie di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini);.