Istituzioni di diritto Romano

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Materiale per la preparazione d'esame riassuntivo dei principali argomenti trattati nell'esame di istituzioni di diritto romano di giurisprudenza (11 pagine formato pdf)

I periodi della storia romana:

Arcaico: dalla fondazione 754 alle leggi Liciniae Sexstiae del 367 (fase di passaggio (509) cacciata di tarquinio il suberbo e inizio fase repubblicana)

Preclassico: Dal 367 alla presa del potere da parte di Augusto 27 a.C.

Classico: dalla presa di potere di augusto alla fine del principato (molto dibattuto) 305 a.C.
abdicatio di Diocleziano

Post Classico: fino alla fine dell’impero 565 anno della pubblicazione del corpus iuris civilis

In questi secoli si passa dal potere direttamente gestito dai leggendari Re di Roma che man mano passò nelle mani dei vari magistrati o consoli preposti all’esercizio del potere e del diritto. È nel periodo arcaico che si iniziano a consolidare le figure di pretor peregrinus e urbanus, degli aediles curules, i consoli ed i censori.


Probabilmente nella prima fase la giurisprudenza era appannaggio della classe pontificia e religiosa.
In risposta a tutto ciò nel 450 a.C. vi fu l’emanazione della legge delle XII tavole, prima forma di legge scritta, probabilmente rielaborata sul modello Greco che rispondeva all’esigenza delle classi proletarie della certezza del diritto. Nei periodi successivi vediamo un avvicinamento sempre maggiore delle classi plebee alle carice politiche con le leggi L.S. e con l’attuazione di assemblee centuriate, popolari, ecc.

Il Senato rimane per molti secoli il centro nevralgico per cui doveva passare il potere nella propria leggitimazione
, sia nei momenti repubblicani dove diveniva massima espressione della politica e della retorica ma di certo anche durante i più bui secoli del principato in cui l’assemblea dei senex romani venne trasformata in un organo senza alcun valore sostanziale. Nella giurisprudenza latina troveremo quindi, in una prima fase, l’appannaggio dei Re, o dei pontefici, poi le XII tavole del 450 a.C. che riportano molto dell’antico diritto consuetudinario, con strascichi dell’autodifesa e della violenza personale (expositio, presenza del convenuto in giudizio, lancio di pietra al vicino) per poi passare ad una fase meno violenta del diritto Pretorio, quello degli editti annuali che riportavano le actiones che il magistrato avrebbe concesso durante il suo anno di carica.