Baroccò e Rococò

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Petica e peculiarità fondamentali dei periodi: Barocco (1610-1690), Accademia dell’Arcadia, Rococò (1690-1748). (3 pagine formato doc)

Barocco e Rococò Barocco e Rococò Barocco (1610-1690) È un periodo che, nel corso degli anni, ha avuto connotazione negativa.
Durante tale periodo, vengono respinte le istanze classiciste; mentre nel `500 vi era un'estetica precettistica che poggiava sull'adozione di modelli, ora sono fondamentali innovazione e trasformazione: lo scopo dell'artista è interessare i fruitori attraverso la piacevolezza e la meraviglia (non c'è realismo perché loro vogliono sorprendere), sottostando solo al mutevole criterio del gusto. Si afferma la cosiddetta poetica della meraviglia: l'uomo è meravigliato di non conoscere una realtà che credeva di conoscere. La rivoluzione scientifica, con la scoperta che l'uomo non è più al centro dell'universo e che l'universo è infinito, rende l'uomo consapevole dei suoi limiti e lo fa sentire smarrito: non si ha più armonia bensì il lamento di chi è condannato alla caducità.
Per lo più, la lingua è quella del Vocabolario della Crusca sebbene si abbia lo sviluppo, contemporaneamente, di una produzione poetica, una scientifica e una dialettale. Inoltre, da sottolineare l'impulso dato in questo periodo allo sviluppo del teatro: era la forma d'arte più adatta ad esprimere la concezione barocchesca (scambio finzione-realtà e spettacolarità) e a ricevere una prova subitanea dell'approvazione del pubblico grazie allo stretto contatto con esso. La scenografia divenne protagonista dello spettacolo. Artista di grande importanza fu Giambattista Marino: convinto antipetrarchista, rifiutò canonizzazione bembiana. Si distingue per la trattazione paradossale dei topoi poetici e per il grande e originale uso che fa della metafora. La sua fortuna fu quella di essere un grande innovatore pur non cadendo in estremismi. Accademia dell'Arcadia L'Accademia dell'Arcadia fu fondata nel 1690. Essa unificò i letterati dando loro autocoscienza di ceto. Fu fondamentale poiché voleva riunire tutti i letterati della penisola, incarnò la funzione storica di liquidazione del Barocco, diede una risposta al bisogno d'identità socio-culturale degli intellettuali, identità possibile solo nella poesia d'evasione nella trasposizione utopica (travestimenti). Prende inizio il processo di formazione dell'intellettuale moderno. La “Repubblica delle lettere” poteva nascere in chiave tradizionalista e in chiave innovativa. Tuttavia, la Chiesa cerca di impedire che il ceto intellettuale si unifichi con il rischio che possa maturare un comune pensiero critico. Comunque, l'egemonia della Chiesa ha carattere temporaneo e infatti alcune istanze critiche penetreranno e matureranno nell'Arcadia. Rococò (1690-1748) È una fase di passaggio: si ha la fine dell'egemonia della Chiesa, del gusto barocco e si anticipa l'illuminismo. La coscienza europea entra in crisi preparando il crollo dell'ancien regime. Si afferma il razionalismo e una sorta di classicismo minore, un volontà di ritornare all'armonia, alla chiarezza. 2 elementi caratterizzanti l'estetica del `700 sono