Teoria della musica: dispense

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Dispense di teoria musicale: il suono, la notazione, le vibrazioni, il ritmo, gli intervalli, le scale, la classificazione degli strumenti, la voce umana e la storia della musica (46 pagine formato doc)

TEORIA DELLA MUSICA

Appunti di didattica musicale.

1. Il suono
Il suono è  una sensazione uditiva determinata da vibrazioni acustiche.
L'elasticità è la condizione necessaria affinché un corpo possa vibrare. Ogni corpo elastico, dunque, può essere con¬siderato una sorgente sonora. Possiamo distinguere le varie sorgenti in quattro gruppi:
1) corde
2) tubi
3) strumenti a percussione
4) voce umana
Suono e rumore. Una vecchia distinzione fra suono e rumore precisa che si ha il primo nel caso di vibrazioni periodiche e regolari; si ha il secondo nel caso di vibrazioni irregolari e non periodiche.
Il discorso, tuttavia, è più complesso perché interviene la componente soggettiva, tanto che uno stesso evento sonoro può essere considerato suono musicale, oppure rumore, a seconda delle variabili che influiscono sulla modalità del fatto e sulla psicologia dell'ascoltatore. Supponiamo ad esempio di far cadere a terra una listarella di legno: produrremo un rumore. Ma se facciamo ora cadere più listarelle dello stesso legno, dello stesso spessore, ma di lunghezza differente, creeremo in realtà una sorta di scala musicale

Musica e corpo: tesina di educazione fisica

TEORIA MUSICALE: ARMONIA

Si definiscono:
suono puro quello generato da vibrazioni sinusoidali prive di distorsioni;
rumore puro (o suono bian¬co) quello generato contemporaneamente da tutte le vibrazio-ni del campo di udibilità, dai 16 ai 16.000 Hz.
Il campo delle frequenze acustiche può essere ripartito in tre parti:
1) vibrazioni inferiori ai 16 Hz: sono gli infrasuoni, non udibili dall'uomo
2) vibrazioni fra i 16 e i 16.000 Hz: sono i suoni che pos¬siamo percepire
3) vibrazioni dai 16.000 in su: sono gli ultrasuoni che non interessano il nostro udito.
Il campo di udibilità per l'uomo può essere dunque fissato tra i 16 e i 16.000 Hz (qualcuno, recentemente, ha elevato quest'ultimo valore a 20.000 Hz).

ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA MUSICA

Le qualità del suono
I caratteri distintivi di un suono sono: altezza, intensi¬tà, timbro e durata.
Altezza
Dipende dalla frequenza delle vibrazioni: maggiore è la frequenza, più alto è il suono e viceversa.
Le frequenze si misurano in Hertz, equivalenti a periodi al secondo. Frequenza caratteristica di riferimento nel campo musicale è il La normale,  pari a 440 Hz.
La frequenza del La di riferimento ha assunto valori svaria¬tis¬simi a seconda del tempo e del luogo, fino a che si sono stabilite leggi che tendono ad attribuire al La campione un valore di frequenza ben determinato e uguale in tutti i Pae¬si del mondo.
Nel secolo scorso in seguito alla Conferenza di Vienna del 1885 si è stabilita per il La campione la frequenza di 435 Hz;  nella Conferenza di Londra del 1953 questa frequenza è stata portata a 440 Hz.