Fisiologia del comportamento di Carlson: riassunto

Appunto inviato da ritaruccione
/5

riassunto del libro "Fisiologia del comportamento" di Neil R. Carlson (tranne capitolo sull'alimentazione e sul comportamento riproduttivo) (129 pagine formato pdf)

FISIOLOGIA DEL COMPORTAMENTO DI CARLSON: RIASSUNTO

Fisiologia del comportamento.

Riassunto. Neil R. Carlson.
Introduzione. 
1 – Comprendere la coscienza umana: un approccio fisiologico
La parola “coscienza” può essere usata in riferimento a una varietà di concetti, incluso il semplice stato di coscienza. Sappiamo che la coscienza può essere alterata da cambiamenti nella struttura o nella chimica del cervello.

Visione cieca. La natura della coscienza è suggerita da diversi fenomeni che coinvolgono il cervello umano. Uno di questi fenomeni, causato dal danneggiamento di una particolare area cerebrale, è noto come visione cieca. La visione cieca è la capacità dimostrata da una persona, che non riesce a vedere gli oggetti nel proprio campo visivo, di raggiungerli con la mano, pur rimanendo inconsapevole di percepirli. I sintomi della visione cieca indicano che la credenza comune secondo cui le percezioni debbano entrare nella nostra coscienza per influenzare i comportamenti è errata; il comportamento può essere guidato da informazioni sensoriali di cui siamo completamente inconsapevoli.

Appunti di fisiologia psicologica


RIASSUNTI DI FISIOLOGIA DEL COMPORTAMENTO CARLSON

Il cervello contiene non uno, ma numerosi meccanismi coinvolti nella visione. Il più primitivo, che ricorda il sistema visivo di animali come pesci o rane, si è evoluto per primo, ed è adibito principalmente al controllo dei movimenti oculari e della testa. Il più complesso, posseduto dai mammiferi, si è evoluto in seguito; questo secondo sistema “mammifero” sembra essere responsabile della nostra capacità di percepire il mondo che ci circonda. Se un ictus danneggia il sistema visivo mammifero, vengono danneggiate la corteccia visiva del cervello e alcune fibre nervose che portano l’informazione agli occhi. A seguito di un danneggiamento del sistema visivo mammifero, le persone possono utilizzare il sistema visivo primitivo del cervello per guidare il movimento delle mani verso un oggetto, persino se non sono in grado di vedere quello che stanno afferrando. Il fenomeno della visione cieca suggerisce che la coscienza non è una proprietà generale di tutte le parti del cervello; alcune regioni cerebrali giocano un ruolo speciale nella coscienza. Il sistema primitivo non presenta tali connessioni, quindi, non siamo consci dell’informazione visiva che rileva; ma è connesso con le regioni cerebrali responsabili del movimento delle mani. Solo il sistema visivo mammifero del cervello umano ha connessioni dirette con le regioni cerebrali responsabili della coscienza.

Fisiologia della nutrizione, appunti


PSICOLOGIA LA SCIENZA DEL COMPORTAMENTO CARLSON RIASSUNTO

Cervelli divisi. Gli studi condotti su esseri umani che hanno subito una particolare operazione chirurgica dimostrano in modo sensazionale come la sconnessione di certe porzioni del cervello, implicate nella percezione, da altre porzioni implicate nel comportamento verbale, sconnetta le prima dalla coscienza. La procedura chirurgica di cui si parla (l’operazione di divisione del cervello) è stata impiegata su individui affetti da gravi forme di epilessia, non trattabili farmacologicamente. In queste persone, le cellule nervose di un lato del cervello diventano iperattive in modo incontrollabile, e tale iperattività si trasmette all’altro lato del cervello, attraverso il corpo calloso. Il corpo calloso è un grosso fascio di fibre che connette fra loro aree corrispondenti dei due emisferi cerebrali. I neurochirurghi hanno scoperto che la sezione del corpo calloso riduce fortemente la frequenza delle crisi epilettiche. Il corpo calloso permette agli emisferi di condividere le informazioni; dopo la sua sezione, i due emisferi sono sconnessi e agiscono indipendentemente l’uno dall’altro.

 

Psicologia fisiologica: storia e metodi utilizzati