Riassunto approfondito sui processi cognitivi

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descrizione completa della storia, del funzionamento, della psicologia e delle teorie dei processi cognitivi (45 pagine formato doc)

Riassunto approfondito sui processi cognitiviINTRODUZIONE. L’interesse per lo studio dei processi cognitivi si è affermato nella seconda metà del 1900.
E’ un nuovo approccio allo studio della mente, derivato da discipline molto differenti fra loro.
Nel 1967 Neisser pubblicò il libro Psicologia cognitivista, una sorta di manifesto in cui sono descritti i paradigmi di ricerca e gli obiettivi della nuova psicologia.
Lo studio dei processi cognitivi è lo studio dei processi sottostanti alle abilità che normalmente gli individui mostrano nel percepire, comprendere e ricordare le loro esperienze, comunicare con gli altri, produrre nuova conoscenza e risolvere problemi.


Lo studio dei processi cognitivi consente di descrivere e di comprendere scientificamente il funzionamento della mente e di prevederne la manifestazione nei diversi compiti in cui i processi mentali sono chiamati a operare.
I principali stadi dell’elaborazione cognitiva possono essere così ordinati:
- INPUT ->Percezione: l’informazione catturata dagli organi di senso passa allo stadio della percezione, in cui è fatta l’analisi del suo contenuto.
- Apprendimento e memoria: l’input viene registrato in modo da poterlo conservare.
- Recupero: in questo modo l’informazione può essere recuperata, anche senza una richiesta esplicita dell’individuo.
- Pensiero: il recupero può costituire una parte del processo di pensiero per affrontare nuovi problemi.


CENNI STORICI
Lo strutturalismo
Fondazione del primo laboratorio di psicologia sperimentale da parte di Wundt nel 1879. Si studiava come gli stimoli dell’ambiente esterno, trasmessi al cervello, divenissero sensazioni elementari e poi percezioni complesse.
Utilizzava il metodo dell’introspezione, che consiste nel cogliere e riportare i processi mentali che hanno luogo durante la presentazione di uno stimolo esterno.
Questo metodo doveva portare a scomporre i processi psichici fino a raggiungere la loro parte più piccola, gli atomi psichici o unità psichiche.
Un allievo di Wundt definì l’approccio strutturalista in quanto aveva come oggetto lo studio della struttura della mente.