La vita organizzativa: riassunto

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libro "La vita organizzativa" di Quaglino. Riassunto del libro di Quaglino per psicologia del lavoro (13 pagine formato doc)

LA VITA ORGANIZZATIVA: RIASSUNTO

Capitolo 1 - Fronti d'ansia.

Ogni organizzazione deve confrontarsi con l’incertezza, la quale aumenta all’aumentare della complessità, e con la turbolenza dell’ambiente in cui l’organizzazione stessa si trova. Un esempio lo si ha in quei casi in cui si ricerca un contenimento dell’incertezza connessa allo svolgimento delle attività di lavoro con l’introduzione di più attente procedure di controllo, che aumenteranno i vissuti d’ansia degi individui sottoposti a tale controllo. Hirschhorn in questo senso parla di meccanismi di difesa dall’ansia, ispirato dalle teorie delle relazioni oggettuali, le quali consentono di cogliere efficacemente come gli individui si “usino” l’un l’altro per stabilizzare il loro mondo interno.
L’autore pone l’accento sulle condizioni organizzative che tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 hanno affermato l’avvento della transizione dal mondo industriale al mondo post-industriale.

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LA VITA ORGANIZZATIVA, QUAGLINO: RIASSUNTO

La norma del danno. L’ansia si trova in ogni organizzazione, il senso di incertezza che può accompagnare lo svolgimento dei compiti di lavoro e la scelta strategica di essi. I sistemi relazionali e le regole procedurali hanno lo scopo di difendersi da quest’ansia. I meccanismi di difesa emergono soprattutto nell’ambito del sistema di relazioni interpersonali. Consapevolmente o meno ciascuno cerca di asportare ciò che non riesce a sopportare. Questo spesso causa esperienze reciproche negative e frustranti, aumentando ancora più il peso dell’attività di lavoro contro cui si cerca di porre un argine, interferendo con i processi di collaborazione richiesti dal lavoro stesso, peggiorando il clima, alimentando il disagio, la demotivazione e l’insoddisfazione. Hirschhorn definisce tutto questo come il sistema dei normali danni psicologici. L’esperienza organizzativa è il luogo di incomprensioni e banalità.

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COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO: RIASSUNTO

La relazione interpersonale è resa “impura” da questa funzione di tutela dell’ansia. Da un punto di vista più generale si può ritenere che l’ambiente strategico in cui opera l’organizzazione determina la qualità dei vincoli e delle contingenze da fronteggiare. La forma assunta dalle relazioni interpersonali rappresenterà una modalità di difesa nei confronti dell’ansia primaria. Esempio: il capro espiatorio_fenomeno che più di altri è carico di valenze difensive. L’aggressività e l’ostilità vengono importate all’interno dell’organizzazione e “assegnata” a un individuo o a un gruppo specifico. Il capro espiatorio accetto il ruolo ma non può esportare l’ansia condivisa con altri (danno psicologico). Quando l’organizzazione mette in atto processi difensivi che comportano una percezione distorta dei suoi confini, la sua tendenza a produrre danni psicologici normali è parallela alla tendenza individuale a diventare nevrotici.  Occorre individuare con certezza  le differenti fonti che possono essere all’origine dell’ansia, per poterne meglio comprendere i processi psicologici implicati.