La lateralizzazione emisferica e il problema della coscienza

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Cos'è la lateralizzazione emisferica? Riassunto dei capitoli 10 e 16 del libro "Neuroscienze cognitive" di Gazzaniga, Ivry e Mangun (19 pagine formato pdf)

 

LATERALIZZAZIONE EMISFERICA E IL PROBLEMA DELLA COSCIENZA

Le cortecce cerebrali dei due emisferi sono uguali per grandezza
Area di superficie
I 4 lobi (frontale, temporale, occipitale, parietale) appaiono simmetrici
Nonostante ciò: ci sono importanti differenze funzionali tra i due emisferi, basti pensare agli effetti drammatici che una lesione all’emisfero sinistro può avere sulle funzioni linguistiche.
Il ruolo dominante dell’emisfero sinistro sul linguaggio è stato dimostrato da molti studi, tra i quali quelli che hanno fatto uso del test di Wada
Veniva effettuato negli anni ’50 prima di sottoporre i pz ad interventi chirurgici come quello per trattare l’epilessia, allo scopo di capire quale dei due emisferi fosse dominante nel linguaggio.
Consiste nell’effettuare un’iniezione intracarotidea di amobarbital, così che l’emisfero ipsilaterale alla lesione possa venire temporaneamente anestetizzato.
L’iniezione veniva effettuata a entrambi gli emisferi ma in due giorni diversi. Quando il barbiturico veniva iniettato nell’emisfero dominante per il linguaggio, il pz perdeva la capacità di produrre e comprendere un discorso per parecchi minuti.
 

Lateralità e lateralizzazione: significato

DOMINANZA EMISFERICA E SPECIALIZZAZIONE EMISFERICA

Le ricerche hanno indicato che il linguaggio tende ad essere lateralizzato prevalentemente a sinistra, fenomeno confermato anche da studi che hanno utilizzato la PET e la fMRI.
Sembra che la dominanza dell’emisfero sinistro nel linguaggio non sia correlata con la lateralità manuale, poiché:
- Il 50% dei mancini ha comunque una lateralizzazione del linguaggio a sinistra e, dal momento che essi costituiscono il 7-8% di tutta la popolazione, è possibile sostenere che il linguaggio è lateralizzato a sinistra nel 96% degli esseri umani.
Nel XIX sec. Gli studiosi di anatomia si erano accorti che la scissura di silvio nell’emisfero destro ha un’incurvatura verso l’alto che non è presente nell’emisfero sinistro.
Più recentemente queste ricerche sono state approfondite esaminando il cervello di 100 destrimani ed è stato scoperto che il piano temporale (che comprende l’area di Wernicke) è più grande nell’emisfero sinistro nel 65% delle persone esaminate. L’asimmetria di questa regione del lobo temporale si estende anche a strutture subcorticali ad essa connesse.
Ulteriori ricerche hanno voluto esaminare se tali asimmetrie potessero essere correlate ai disturbi del linguaggio ed è emerso che nei bambini dislessici, l’area del piano temporale è pressappoco simmetrica. Questa scoperta ha portato all’ipotesi che le loro difficoltà linguistiche possano derivare da una mancanza di specializzazione dell’emisfero sinistro.
 

Come funziona il cervello umano e la sua struttura

COS'E' LA LATERALIZZAZIONE

Questi dati vanno tuttavia interpretati con cautela perché ricerche ancora più recenti, condotte con le moderne tecniche di neuroimmagine tridimensionale, che tengono conto delle differenze di curvatura del lobo temporale superiore, sembrano indicare che le asimmetria tra i due emisferi nei soggetti normali siano in realtà trascurabile. Di conseguenza è possibile che esse fossero il prodotto delle tecniche di indagine utilizzate.
Sono stati condotto degli studi per studiare le asimmetria tra i due emisferi a livello miscroanatomico, partendo dall’ipotesi che differenze nell’organizzazione corticale (come il numero di sinapsi presenti a livello locale), potessero riflettere le differenze funzionali delle diverse regioni corticali. Sono state trovate delle differenze nell’area di Broca e di Wernicke dei due emisferi.
 
 

EMISFERI CEREBRALI

La corteccia può essere descritta come un foglietto composto da colonne separate tra loro da uno spazio sottilissimo, ciascuna di queste colonne sarebbe costituita da un circuito di cellule che si ripete più e più volte lungo la superficie corticale. Nel lobo temporale sinistro le colonne sono più larghe e più distanti rispetto a quelle del destro. Inoltre l’organizzazione colonnare cambia dall’uno all’altro emisfero: nel sinistro la distinzione tra una colonna e l’altra è ben delineata, mentre è più sfumata nel destro. La lunghezza complessiva dei dendriti nelle cellule dell’emisfero sinistro è maggiore rispetto al destro, ma tale differenza si riduce con l’età. Infine, le analisi chimiche hanno rilevato livelli di colina acetiltransferasi (sostanza che si trova negli assoni e nei corpi cellulari responsabile dell’assemblaggio di acetilcolina: un importante neurotrasmettitore eccitatorio del SNC) più alti nell’emisfero sinistro.