Gestualità del corpo nella danza Haka

Appunto inviato da moijta
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Il documento intende illustrare uno studio condotto sulla comunicazione non verbale presente nella danza Haka (2 pagine formato doc)

Gestualità del corpo nella danza Haka
3.1 Il rugby e la danza Haka
Considerare la comunicazione gestuale implica concepire la comunicazione come la glottodidattica ci insegna e cioè come atto di negoziazione del senso dove il corpo che comunica è in relazione corpo a corpo con un altro soggetto, coinvolgendo tutti i sensi in una comunicazione polisensoriale.


Nel caso del rugby possiamo ritrovare i gesti intesi come proiezioni di un ambiente e di una emozione entrambi interiorizzati ed esser nati al cui interno prevalgono quegli elementi internalizer o externalizer che la psicologia riconosce e che si manifestano chiaramente e intenzionalmente nella famosa danza Haka con dei segni del corpo ben definiti.
La Haka appartiene, fin dall'antichità, al popolo maori; i loro maestri ne insegnano i segreti ai giovani, che la imparano sin dalle scuole elementari.
Essa vede interessato l'intero corpo con mani, piedi, gambe, voce, lingua, occhi per dare un senso alle parole di sfida, benvenuto, esultanza e disprezzo. “Haka” vuol dire semplicemente danza ma anche "Ha" (soffio) e "Ka" (infiammare) ossia accendere il respiro, un significato profondo ed emozionante che rimanda all'origine di ogni individuo. Forza, coraggio ed energia per una danza di gioia e di pace che viene definita anche un'arte, nel saperla interpretare e nel saper liberare le emozioni.


3.2 Storia della danza
Si narra che nel 1820 un'importante ricco capo maori, per sfuggire a di feroci assassini, si rifugiò in un villaggio all'interno di un pozzo, Kumara, protetto da una donna e da un uomo che all'arrivo degli inseguitori cercarono e riuscirono a far perdere le sue tracce. "Ka Mate, Ka Mate" (io muoio, io muoio) le parole mormorate dal fondo del pozzo quando gli assassini non credevano alla coppia che indicava loro un'altra direzione. "Ka Ora, Ka Ora" (io vivo, io vivo) quando udì che si stavano allontanando. Si tratta di una danza esprime il sentimento interiore di chi la esegue, e può avere molteplici significati. Non vuol dire solo danza di guerra o danza intimidatoria, come è spesso erroneamente considerata, ma può voler anche essere una manifestazione di gioia, di dolore, una via di espressione libera che lascia a chi le esegue momenti di libertà nei movimenti. È comunque un rituale che cerca di impressionare, quasi a voler definire dei confini e/o posizioni ruoli come si può ben vedere dall'esibizione degli All Blacks e coinvolge tutto il corpo.