Lavorazione dei metalli

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Dettagliatissima ricerca riguardo la lavorazione dei metalli nelle varie epoche artistiche nel corso della storia con apio spazio per le varie tecniche (10 pagine formato doc)

Lavorazione dei metalli Lavorazione dei metalli 1 INTRODUZIONE Lavorazione dei metalli Insieme delle diverse tecniche usate nell'ambito delle belle arti e delle arti decorative per ottenere oggetti di uso pratico e ornamentale realizzati con i vari metalli, dai più preziosi (oro, argento, platino) ai più comuni (ferro, rame, stagno, bronzo, piombo).
2 LE ORIGINI L'uso dei metalli per la produzione degli oggetti più diversi risale agli albori della civiltà. All'inizio dell'era cristiana, la lavorazione dei metalli maggiormente diffusi vantava già una lunghissima tradizione, inaugurata migliaia di anni prima con la lavorazione del rame (vedi Calcolitico). Fin dall'epoca delle grandi civiltà del Medio Oriente era inoltre adottata la distinzione tra metalli preziosi e non preziosi, nota anche nell'Europa preistorica.
L'oro e l'argento furono in un primo tempo impiegati per usi religiosi, nella produzione di oggetti destinati ai templi o di gioielli e accessori cerimoniali per figure semidivine (quali i faraoni egizi, i re sacerdoti mediorientali, i capotribù europei). In seguito essi trovarono impiego nella realizzazione di ornamenti personali, armi, attrezzature varie, specchi, sostegni per lampade, sedie, letti. All'inizio del VII secolo a.C. furono infine usati per il conio delle prime monete, in oro o argento, in Asia Minore; da queste regioni le monete si diffusero ben presto in tutto il Medio Oriente e in Grecia, diventando oggetti ambiti non solo per il loro valore, ma anche per la loro bellezza. Vedi anche Numismatica. Il bronzo e il ferro erano e sono tuttora apprezzati in primo luogo per la loro resistenza, che li rende adatti alla fabbricazione di armi e utensili, mentre rame, stagno e piombo, grazie alla loro particolare malleabilità, furono utilizzati fin dalle epoche più remote soprattutto per la produzione di piccoli oggetti, contenitori e rinforzi di strutture lignee. Tra IV e III millennio a.C. si scoprì inoltre la possibilità di mescolare, o legare, i metalli in quantità e combinazioni differenti. Risale a quest'epoca infatti la scoperta che dall'unione di stagno e rame si ottiene il bronzo, mentre da quella di piombo e stagno il peltro. 3 LE TECNICHE DI LAVORAZIONE In origine, le tecniche per la lavorazione dei metalli si svilupparono lentamente, in relazione anche ai difficili progressi della metallurgia, ovvero delle tecniche usate per estrarre i metalli puri dal suolo o dalla roccia. Notevole impulso ebbero quando si affermò uno stile di vita sedentario, con il passaggio dal nomadismo all'agricoltura e all'allevamento stanziale del bestiame. Queste condizioni sembrano essersi verificate più anticamente nella parte nordorientale dell'altopiano iranico, da dove si sarebbero poi diffuse seguendo due direttrici: la prima partiva dalla Mesopotamia e, attraversando la Persia occidentale, l'Egitto e il Nord Africa, approdava in Spagna; la seconda, invece, portava in Europa, passando per l'Iran occidentale, l'Anatolia e l'Ellesponto. I