Il Socrate atopos descritto da Pierre Hadot

Appunto inviato da pedro1966
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Particolarità e stravaganze del Socrate atopos descritto da Pierre Hadot, nell'ottica degli "esercizi spirituali" (170 pagine formato pdf)

«Che cos'è filosofare?», si chiedeva Pierre Hadot quando era ancora un ragazzo, quando il cielo stellato gli regalava un'esperienza indimenticabile.
Oggi, come allora, la filosofia è per lui un'esperienza vissuta.

I discorsi filosofici degli antichi sono «esercizi spirituali» che non mirano ad
in-formare, ma a formare e a trasformare noi stessi. E se filosofare vuol significare anche «esercitarsi a morire», esercitarsi a morire vuol dire esercitarsi a vivere con piena lucidità, staccarsi dal proprio io per aprirsi ad una prospettiva universale: questo è l'itinerario della saggezza1.

Oggi, più che mai si ha bisogno di filosofia. La filosofia fa parte del nostro modo di pensare, di vivere, perché c'insegna a conoscere noi stessi: ecco il suo reale valore.
Per troppo tempo l'abbiamo relegata sugli scaffali polverosi delle librerie, perché ritenuta un insieme di tediose dottrine da studiare solo in ambienti accademici e dimenticare quando possibile.


Sarebbe ora di vederla sotto una prospettiva diversa, ma non troppo; del resto, si tratta di riscoprire quel valore che ha avuto sin dalle sue origini: la filosofia dev'essere vissuta! In un'epoca in cui non si può essere apprezzabili storici della filosofia se non facendo riferimento alle basilari regole interpretative proposte dall'ermeneutica contemporanea, la domanda sull'opportunità di studiare ancora gli autori della filosofia antica si rende fin troppo banale.

E banale sarebbe l'eventuale risposta: dopo essere stati soggetti ad indagini e interpretazioni d'ogni genere, a commentari, a stroncature e a successive riabilitazioni, i filosofi della Grecia antica non hanno ancora detto tutto. Se l'epoca attuale identifica generalmente la parola «filosofia» con «amore per la saggezza», ciò accade perché i Greci trasmisero una determinata accezione del termine al Medioevo e all'epoca
moderna.