Jakobson – Aspetti linguistici della traduzione

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Riassunto schematico del saggio di Jakobson sulla traduzione (2 pagine formato doc)

Secondo Russell nessuno può capire il senso della parola “formaggio” se non ne ha fatto esperienza non linguistica diretta.
Questo non sempre è vero perché noi abbiamo un’esperienza solo linguistica delle parole Ambrosia e Nettare degli dei, eppure ne comprendiamo il senso.
Il senso delle parole è un fatto linguistico, o semiotico. È necessario ricorrere a una serie di segni linguistici se si vuole far comprendere una nuova parola.
Sia per il linguista che per il parlante comune il senso di una parola altro non è che la trasposizione di esso in un altro segno che può essere sostituito a quella parola in un altro segno nel quale si trovi sviluppata più completamente. Es.
SCAPOLO può essere trasferito nella designazione “uomo non sposato” ogni volta se ne richieda il senso.
Esistono 3 modi d’interpretazione di un segno linguistico, dai quali nascono 3 forme di traduzione :
1) TRADUZIONE ENDOLINGUISTICA o RIFORMULAZIONE, consiste nell’interpretare dei segni linguistici per mezzo di altri segni della stessa lingua
2) TRADUZIONE INTERLINGUISTICA o TRADUZIONE PROPRIAMENTE DETTA, consiste nell’interpretazione dei segni linguistici per mezzo di un’altra lingua
3) TRADUZIONE INTERSEMIOTICA o TRASMUTAZIONE, consiste nell’interpretazione dei segni linguistici per mezzo di sistemi di segni non linguistici
TRADUZIONE ENDOLINGUISTICA
La T.E. di un termine si serve di un altro termine, più o meni sinonimo, o ricorre a una circonlocuzione.