Domande fondamenti di marketing

Appunto inviato da miriam1904
/5

domande fatte all'esame di fondamenti di marketing dal prof Manaresi (5 pagine formato doc)

- Barriere all'entrata e all'uscita e definizione: barriere all'entrata sono tutti quei vincoli o impedimenti che rendono difficile l'ingresso di nuovi produttori in un mercato.
Ci possono essere barriere all'entrata interne o esterne: interne quando tutelano la posizione di ciascun produttore nei confronti delle azioni espansive degli altri produttori, esterne quando impediscono l'ingresso di nuovi produttori. Queste possono essere all'entrata e sono: economie di scala(alti volumi di produzione a prezzi bassi); dimensione minima d'impianto(disponibilità di capitali da investire); disponibilità di brevetti e know how; scarsezza di fattori produttivi essenziali. Le barriere all'uscita sono caratterizzate da vincoli sociali o economici.
Risorse intangibili(intangible asset): sono tutte quelle potenzialità aziendali che costituiscono investimento a reddito futuro. Distinguiamo tra attività che corrispondono a proprietà immateriali(brevetti, know how, marchi), che trovano la loro valutazione nel bilancio di esercizio, e le altre attività di carattere intangibile(avviamento di mercato, immagine dell'azienda…) che non trovano espressione nel bilancio. Finalità imprenditoriali:il problema dei fini investe gli individui che operano nell'impresa, soprattutto coloro che ne detengono la proprietà e il governo. I fini dell'imprenditore(o del manager) possono essere: la massimizzazione del profitto, la sopravvivenza aziendale e la creazione e diffusione di valore. Teoria del profitto: il profitto viene definito in modi diversi come compenso che spetta all'imprenditore per l'organizzazione dei fattori produttivi, come corrispettivo per il rischio derivante dall'incertezza del mercato, come premio che spetta a colui che promuove innovazione e come risultato dell'acquisizione di posizioni monopolistiche. In realtà il profitto è un'entità composta da queste quattro teorie. Limiti sociali allo sviluppo della teoria dei profitti: la vita aziendale è contrassegnata da situazioni potenziali di conflitto che possono prodursi nei confronti di forze esterne o tra gruppi interni. Rispetto all'esterno il conflitto può sorgere per motivi diversi, riguardo al prezzo e le modalità di vendita delle produzioni nei rapporti con i clienti, le politiche concorrenziali nei confronti degli altri produttori, i prezzi e le condizioni di acquisto rispetto ai fornitori… I conflitti interni possono essere generati soprattutto dalle modalità di distribuzione dei ricavi fra le varie categorie sociali legati all'azienda e dalle modalità di prestazione del lavoro. Nella soluzione di conflitti esterni le opportunità sono molte, anche se l'azienda non ha quasi mai la forza di imporre totalmente le proprie condizioni all'opponente. Nel caso dei conflitti interni invece, le possibilità di manovra dell'imprenditore risultano inferiori. L'imprenditore tenta di massimizzare il risultato economico della gestione: per far ciò può cercare di ampliare i ricavi e/o di ridurre i costi in