Divina commedia di Dante: significato del titolo

Appunto inviato da niky93anto
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Spiegazione del titolo "Divina Commedia", opera scritta da Dante Alighieri. Perchè viene chiamata Commedia? E a quale genere letterario viene associata? (3 pagine formato doc)

SIGNIFICATO DEL TITOLO DELLA DIVINA COMMEDIA

Titolo. 
Divina: viene attribuito da Boccaccio e si userà solo a partire dal tardo rinascimento
Originariamente l’opera è solo una commedia.
Le opere del medioevo tendenzialmente non avevano proprio un titolo.

Il titolo si desumeva da quello che era l’incipit o dal fatto che l’autore in qualche modo desse una definizione dell’opera.
Del suo testo Dante da all’interno dell’opera stessa due diverse definizioni:
POEMA SACRO -> poema che non deve semplicemente salvare se stesso ma deve riportare la comunità cristiana sulla retta via, e quindi deve apparire al lettore come ispirato direttamente da Dio.
COMMEDIA: chiama la sua opera così perchè finisce bene e perche l’opera finisce con la visione di Dio
Queste cose vengono spiegate nella “lettera Cangrande della Scala” attribuita a Dante ma in realtà è piuttosto dubbia.
Spiega su come funziona e sopratutto il titolo commedia. L’opera inizia male per Dante individuo; in corso d’opera migliora e con un lieto fine.
Le ultime commedie Holliwoodiane sono film che iniziano con un protagonista maschile che ha perso donna e lavoro. In corso d’opera attraverso una serie di vicissitudini più o meno esilaranti il protagonista riesce a conquistare l’amore di una ragazza ancora più interessante dell’altra e un lavoro cje è la piena soddisfazione delle sue passioni creative ed inventive.

Divina commedia: riassunto, struttura e significato

SIGNIFICATO DELLA DIVINA COMMEDIA

La commedia funziona da secoli e secoli sempre allo stesso modo, con lo stesso tipo di scioglimento, esattamente come la tragedia propone una struttura decisamente capovolta: inizia con una situazione di stabilità, di ordine che viene improvvisamente rovesciato fino al finale tragico.
La commedia di Dante presenta uno scioglimento positivo, ma tuttosommato è una spiegazione debole del titolo.
“l’Eneide” di Virgilio, (opera che ha ispirato Dante) inizia con una situazione critica, la distruzione di Troia e la fuga di Enea e dei suoi compagni dalla città in fiamme, e pian piano evolve fino a presentarci un finale positivo, Enea riesce a costituire le premesse per la fondazione di Roma. A livello strutturale sarebbe una commedia, ma lo stesso Dante definisce l’opera come tragedia.

CHE STILE HA LA DIVINA COMMEDIA?

È una questione di stile, perchè l’Eneide di Virgilio è scritta con uno stile particolarmente elevato. Lo vedremo nel “canto di Ulisse”, Virgilio definisce la sua opera “quando gli alti versi scrissi”.
Il senso vero del titolo commedia è strettamente connesso alla suddivisione tra vari generi che è tipica del medioevo, nel senso che è ripresa da Dante, che distingue tre livelli stilistici, a cui associa tre generi letterari:
LA TRAGEDIA -> STILE PIU’ ELEVATO
LA COMMEDIA-> STILE DEFINITO MEDIANO
L’ELEGIA-> STILE PIU’ BASSO
Dante ha scelto la commedia perchè la sua opera è scritta con uno stile medio, in questa particolare classifica. Ma bisogna dare un significato a quella linea mediana: non è una medietà dal fatto che Dante utilizza lo stesso stile dall’inizio alla fine dell’opera; la grandezza di Dante sta nel fatto di aver utilizzato tutti gli stili e tutti i linguaggi possibili.
Commedia come medietà nel caso di Dante va inteso nel senso che Dante riesce a mettere insieme l’alto con il basso, è una medietà che deriva dalla conpresenza dell’alto e del basso. Non c’è parola nel vocabolario che Dante pensi che non valga la pena utilizzare.dal linguaggio più elevato, quello utilizzato per la descrizione di Dio, al linguaggio più basso, quello quando alla fine di un canto un diavoletto si esprime in questo modo:” e dei avea del cul fatto trombetta”.