Confronto proemio Gerusalemme liberata e Orlando furioso

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Le differenze di genere (il tema del meraviglioso, i modelli, gli scopi, il proemio), l'aspetto formale (l'unità d'azione, lo straniamento, spazio e tempo, lo stile), le tematiche (la guerra, la visione dell'amore, la religione, i personaggi). Confronto del proemio dell'Orlando furioso e della Gerusalemme liberata (3 pagine formato doc)

CONFRONTO PROEMIO GERUSALEMME LIBERATA E ORLANDO FURIOSO

Confronto tra Orlando furioso e Gerusalemme liberata - Il genere.

Il poema di Ariosto è di genere epico-cavalleresco, scritto in ottave e volto a celebrare la casa d’Este. Que-sto genere presenta una forma aperta (le vicende si snodano le una dalle altre e l’autore decide di porre fine alle avventure, anche se potrebbero continuare all’infinito) e priva di schemi precostituiti, dominata dalle azioni e dai comportamenti umani soprattutto soggetta alla casualità e imprevedibilità degli eventi. Attribuisce pari importanza alle avventure cavalleresche e alle passioni amorose, mette in risalto i valori individuali e soggettivi, presentando più punti di vista.
L’epico-tradizionale di Tasso, anch’esso in ottave, propone una struttura chiusa e, diversamente dal primo, appare regolata dal precise direttive, alla sogget-tività romanzesca subentra l’oggettività e i valori individuali non contano quanto quelli collettivi.

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CONFRONTO DEL PROEMIO DELL'ORLANDO FURIOSO E DELLA GERUSALEMME LIBERATA

Il meraviglioso. Tasso abbandona il modello ariostesco, ritenuto troppo libero ed irregolare, rivolgendosi alla storia, l’unica che possa garantire la verosimiglianza richiesta (riservando anche un margine di finzione). Questi respinge il meraviglioso fiabesco e fantastico del romanzo cavalleresco e propone come soluzione il meraviglioso cristiano, dove gli interventi soprannaturali sono tutti derivanti dalle potenze paradisiache ed infernali.
I modelli. I modelli ariosteschi sono i poemi cavallereschi medievali e i cantari popolari. L’Orlando furioso, però, pre-senta reminescenze classiche: in base al principio d’imitazione umanistico rinascimentale, egli trae per in-tero episodi da autori come Virgilio ed Ovidio, questi sono mitologici e sono riportanti anche alcuni versi delle opere originali, presentando come risultato un’opera che assume un rivestimento di forme classiche rielaborate secondo la visione della vita rinascimentale. Ariosto, inoltre non creò un’opera del tutto origi-nale, ma un continuazione dell’Orlando innamorato, opera interrotta di Boiardo. Tasso utilizza come mo-dello l’epica classica dell’Iliade e dell’Eneide.

ORLANDO FURIOSO E GERUSALEMME LIBERATA DIFFERENZE

Gli scopi. Ariosto pare aver scelto il poema cavalleresco aveva come scopo l’intrattenimento del pubblico e mirava ad un successo rapido e ad una facile conquista della corte, ma la sua è stata anche una scelta basata su ragioni più profonde e per fini artistici: questo genere gli permetteva di soddisfare le sue esigenze di nar-rativa avventurosa e molteplice e la disponibilità inesauribile di intrecci. Tasso, oltre allo scopo dell’intrattenimento, presenta quello dell’insegnamento morale; questi presenta, inoltre, una volontà di totale conformazione ai codici dominanti dell’epoca sia a livello di contenuti, sia di forme. Con la sua opera desidera creare il perfetto poema cristiano, secondo i canoni controriformistici, ma anche il perfetto poe-ma epico, in obbedienza alle direttive di Aristotele.

CONFRONTO TRA ARIOSTO E TASSO

Il proemio. Il proemio tassesco presenta una struttura somigliante a quello di Ariosto, da cui proprio prende spunto. Questo presenta l’argomento dell’opera, l’invocazione delle muse e la dedica al signore. Tra le differenze, il Tasso si mostra fortemente legato al mondo classico, mentre Ariosto si rifà anche al poema cavalleresco. Il primo non presenta tipi differenti di linguaggio come nel proemio ariostesco, che desidera indicare chia-ramente i riferimenti al mondo cavalleresco e a quello classico, rispettivamente con un linguaggio sempli-ce e uno più curato ed elaborato.