Piano urbanistico di Vienna

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descrizione del piano urbanistico della città di Vienna della seconda metà dell'ottocento (1 pagine formato txt)

PIANO URBANISTICO DI VIENNA

Piano della città di Vienna.

A partire dal seicento e fino alla seconda metà dell'ottocento la città di Vienna era costituita da due parti distinte, la prima, era il vecchio nucleo medievale (detto Altstadt), circondato da fortificazioni di grandi dimensioni, mentre la seconda parte era composta da un anello suburbano (detto Vororte) di vari borghi, sorti attorno al nucleo più antico ed era circondata da una seconda cerchia di mura molto più estesa (detta Linienwall), ma di minori dimensioni rispetto alle fortificazioni della città vecchia.
La crescita periferica dei borghi venne, inoltre, tenuta ad una certa distanza dalla prima cerchia di mura, con una grande fascia inedificata (detta Glacis), larga anche 1 chilometro che garantiva un'efficiente difesa del nucleo centrale, in caso di assedio, eventualità non così rara, se ancora nel 1683 i Turchi assediarono la città.

I piani urbanistici europei di fine 800, appunti


TRASFORMAZIONI URBANISTICHE DELL'800

A partire dagli anni cinquanta dell'ottocento, si incominciano a sentire sia il bisogno di saldare insieme le due parti della città, in una struttura unica continua, sia la necessità di dotare la capitale di tutta una serie di infrastrutture ed edifici monumentali degni della principale città di un grande impero.

Nel dicembre del 1857 l'Imperatore Francesco Giuseppe ordina l'abbattimento delle mura e la conversione del Glacis in un grande sistema di viali. Nel gennaio del 1858 viene bandito un concorso in cui si richiede di proporre delle soluzioni per la sistemazione dell'area, tenendo presente quelli che sono gli spazi e le strutture, che devono essere previsti.
Si richiede, infatti, di lasciare nei pressi del Danubio un'area per per le esercitazioni militari (idea poi abbandonata) e di prevedere l'ubicazione di acquartieramenti per le truppe, di sistemare a parco lo spazio che guarda verso il Palazzo Imperiale (la Hofburg), di prevedere il maggiore sviluppo a sud-ovest della città antica, di considerare la presenza di tutta una serie di nuovi edifici pubblici, di musei, di teatri che saranno edificati e infine di tenere presente che la Votivkirche (una chiesa neogotica iniziata, intorno al 1857, posta a nord-ovest) e la Karlskirche (una chiesa progettata dal noto architetto Fischer Von Erlach, posta a sud-ovest, vicino ai Palazzi del Belvedere) devono essere convenientemente inserite nel nuovo sistema.
Inoltre si decide di destinare i 4/5 dei terreni del Glacis ai monumenti e agli spazi pubblici, alle strade e ai parchi, mentre solo 1/5 è riservato all'edificazione privata. La cessione dei suoli ai privati ha lo scopo di reperire una parte delle somme necessarie all'edificazione dei grandi edifici pubblici e far fronte anche alla crescente domanda di abitazioni da parte del ceto borghese, composto dai molti funzionari dell'amministrazione imperiale.

Architettura urbanistica dell'800: riassunto


RING DI VIENNA

Al concorso partecipano ben ottanta concorrenti e si distinguono Stache, al primo posto, Forster, al secondo posto e Van der Null e von Siccardsburg, al terzo posto. Nessuno dei tre progetti è accettato integralmente, ma i tre progetti vengono rielaborati dall'architetto Lohr che prende spunto dalle proposte migliori. Nel risultato finale emerge con prepotenza il tema del Ring (che in tedesco significa anello), cioè di un grande sistema anulare che circonda la città vecchia, completato abbastanza liberamente con edifici prestigiosi e grandi spazi verdi.
Il Ring viene completato da edifici di grande pregio artistico come il Parlamento (in stile neoclassico di T. von Hansen), la Rathaus (cioè il municipio, un immenso edificio in stile gotico), l'Università, il Burgtheater e la Staatsoper (rispettivamente il Teatro Imperiale e il Teatro dell'Opera), la Borsa, il Kunsthistoriches Museum e il Naturhistorisches Museum (due grandi edifici simmetrici che delimitano la Heldeplatz, piazza degli Eroi, cioè il grande spiazzo davanti alla Hofburg, completato in seguito con la costruzione della Neue Burg, nuova ala del Palazzo Imperiale). Viene inoltre valorizzato e ingrandito il Volksgarten, un giardino pubblico di fronte alla Heldenplatz, contrapposto al Burggarten, giardino della Famiglia Imperiale, l'unico fino ad allora esistente nella parte centrale della città, perché il grande parco del Prater è infatti posto ai confini occidentali della capitale.

Urbanistica delle città europee


L'URBANISTICA DI HAUSSMANN

A differenza di quello che succede in altre città, come ad esempio a Parigi, dove la ricostruzione della capitale è voluta e seguita attentamente dalle massime cariche governative, cioè l'Imperatore e il prefetto Barone Haussmann, con la sua presenza a volte soffocante e intransigente, a Vienna, la costruzione del Ring è invece il frutto di una proficua collaborazione tra le autorità locali (come l'amministrazione comunale) e i migliori professionisti dell'epoca. Per esempio Camillo Sitte propone alcune varianti per la sistemazione delle piazze di fronte ai grandi edifici per meglio valorizzarli, in accordo con i suoi noti principi (proposte, per inciso, che non vengono accettate).