Allungamento chirurgico degli arti

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Descrizione

Le tecniche chirurgiche adottate per l'allungamento degli arti sono ormai numerose, ma si possono riassumere in due fondamentali sistemi e cioè osteotomia e la successiva diastasi dei monconi e quello che prevede il distacco della epifisi e lo stimolo all'ossificazione da parte della cartilagine di accrescimento. Quest'ultimo sistema si può eseguire soltanto prima del termine dell'accrescimento in quanto il requisito indispensabile è la presenza di una cartilagine metafisaria fertile. La fissazione dell'osso in allungamento può essere mantenuta con fissatore esterno circolare, con fissatore esterno assiale o con fissatore endo-midollare.

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Testo completo

Le tecniche chirurgiche adottate per l'allungamento degli arti sono ormai numerose, ma si possono riassumere in due fondamentali sistemi e cioè osteotomia e la successiva diastasi dei monconi e quello che prevede il distacco della epifisi e lo stimolo all'ossificazione da parte della cartilagine di accrescimento. Quest'ultimo sistema si può eseguire soltanto prima del termine dell'accrescimento in quanto il requisito indispensabile è la presenza di una cartilagine metafisaria fertile. La fissazione dell'osso in allungamento può essere mantenuta con fissatore esterno circolare, con fissatore esterno assiale o con fissatore endo-midollare.
Quest'ultimo e recentissimo sistema si può utilizzare soltanto al termine dell'accrescimento scheletrico.
La velocità ottimale dell'allungamento è universalmente ritenuta di 1 mm al giorno, e la sua entità non ha, in teoria, limiti; sappiamo però che la possibilità di complicazioni aumenta con l'aumentare dell'allungamento; pertanto si consiglia in genere un allungamento pari a 1/3 della lunghezza iniziale dell'arto. Per allungamenti superiori si preferisce suggerire un secondo o un terzo intervento, da distanziare nel tempo.
Sottoporsi a questi interventi, rappresenta comunque un impegno da parte del paziente, dei suoi genitori e di tutti coloro che partecipano alla vita attiva del bambino, non escluso l'insegnante e, soprattutto, il pediatra.