Anagrafe tributaria e sostituto di imposta

Appunto audio Durata: 4 min 7 sec
Descrizione

L’anagrafe tributaria costituisce un centro di raccolta e di elaborazione, su scala nazionale, dei dati e delle notizie riguardanti la capacità contributiva dei singoli soggetti, nonché di smistamento di tali dati agli uffici preposti all’accertamento e al controllo. Vi sono iscritti tutti i contribuenti cui, peraltro, viene attribuito un numero di codice fiscale individuale. Mediante l’anagrafe tributaria è possibile, quindi, ottenere un elenco preciso dei contribuenti ma anche una raccolta di dati utili ai fini dell’accertamento e dello studio dei fenomeni tributari.

Tipologia

Università

Testo completo

L’anagrafe tributaria costituisce un centro di raccolta e di elaborazione, su scala nazionale, dei dati e delle notizie riguardanti la capacità contributiva dei singoli soggetti, nonché di smistamento di tali dati agli uffici preposti all’accertamento e al controllo. Vi sono iscritti tutti i contribuenti cui, peraltro, viene attribuito un numero di codice fiscale individuale. Mediante l’anagrafe tributaria è possibile, quindi, ottenere un elenco preciso dei contribuenti ma anche una raccolta di dati utili ai fini dell’accertamento e dello studio dei fenomeni tributari.
L’anagrafe tributaria, inoltre, raccoglie elementi e notizie in ordine a momenti fiscalmente rilevanti, che possono essere utilizzati, con controlli incrociati, da altre pubbliche amministrazioni; non a caso la banca-dati dell’anagrafe tributaria viene impiegata per la lotta al riciclaggio del denaro sporco e per verificare l’effettivo reddito di quanti vogliono usufruire di particolari benefici assistenziali e previdenziali.
È il soggetto che la legge tributaria sostituisce completamente al soggetto passivo nei rapporti con l’amministrazione finanziaria. Infatti, si definisce sostituto d’imposta colui “che in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri per tutte le situazioni a questi riferibili ed anche a titolo di acconto”. L’obbligo del pagamento del tributo viene imposto al sostituto a prescindere dalla sua relazione con i presupposti del pagamento stesso. La peculiarità del sostituto d’imposta è quella di essere debitore del sostituito. Ciò gli consente di operare la rivalsa tramite la ritenuta alla fonte ossia decurtando direttamente la somma corrisposta al sostituito. La rivalsa, inoltre, è obbligatoria, per cui il compenso spettante al sostituito dovrà essere decurtato e non gli potrà essere corrisposto per intero.
Tra gli esempi più comuni di sostituto d’imposta si ricordano le imprese che effettuano le ritenute fiscali sui compensi corrisposti ai dipendenti. Sono inoltre sostituti d’imposta anche le persone fisiche esercenti arti e professioni nei confronti sia dei lavoratori dipendenti sia dei lavoratori autonomi.
Responsabile è colui che in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento dell’imposta insieme con altri, per fatti e situazioni esclusivamente riferibili a questi. Il responsabile d’imposta è, dunque, un soggetto passivo particolare cui la legge attribuisce la responsabilità solidale con colui che ha realizzato il presupposto d’imposta. Un esempio di responsabile d’imposta era quello dello spedizioniere doganale che, sulla base della rappresentanza che lo legava al proprietario delle merci, era responsabile in via sussidiaria per il pagamento dei tributi inutilmente escussi al proprietario delle merci. Si parla inoltre di responsabile d’imposta con riferimento al notaio che ha redatto l’atto e lo ha autenticato nelle firme, per le imposte di registro e l’INVIM e all’esecutore testamentario in materia di imposta successoria (ora abolita).