Anca - Recidiva delle deviazioni strutturali

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Descrizione

In alcuni casi si può avere una recidiva di alcune delle descritte deviazioni strutturali, mentre è estremamente rara la recidiva della lussazione. Dopo l'età di 1 anno e ½, quando cioè la lussazione è stata trascurata, non è più possibile la riduzione incruenta e si deve ricorrere direttamente al trattamento chirurgico che consisterà nella riduzione cruenta e nell'eventuale osteotomia di correzione dell'atteggiamento del collo femorale e del tetto cotiloideo.

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Testo completo

In alcuni casi si può avere una recidiva di alcune delle descritte deviazioni strutturali, mentre è estremamente rara la recidiva della lussazione.
Dopo l'età di 1 anno e ½, quando cioè la lussazione è stata trascurata, non è più possibile la riduzione incruenta e si deve ricorrere direttamente al trattamento chirurgico che consisterà nella riduzione cruenta e nell'eventuale osteotomia di correzione dell'atteggiamento del collo femorale e del tetto cotiloideo.
Quando la lussazione è inveterata, cioè già dopo il 3° - 4° anno di età, il trattamento chirurgico non sempre ha la possibilità di riportare in sede i componenti articolari e di favorire una corretta ricostruzione anatomica. Spesso si deve ricorrere ad interventi complessi di osteotomia del bacino e del femore, e allungamenti tendinei e muscolari, senza mai ottenere il completo recupero della normale morfologia e funzione dell'articolazione.
Nei casi di lussazione congenita inveterata di entrambe le anche dopo il 10° anno di età è spesso consigliabile non intervenire perché il danno che provoca l'intervento chirurgico è spesso più grave di quanto non sia il danno estetico e funzionale di un individuo con una lussazione bilaterale dell'anca.
I casi di displasia dell'anca non trattati o curati in modo incompleto, possono dar luogo ad un sovraccarico dell'articolazione per una incompleta congruenza dei capi articolari. La coxa valga subluxans è l'esito più frequente, persistendo un valgismo ed antiversione del collo femorale ed una sfuggenza del tetto cotiloideo. Questa alterazione può diventare sintomatica in età più o meno precoce a seconda della gravità della deformità, del peso del paziente, della sua attività fisica.
Nella 2^ e 3^ infanzia l'antiversione del collo femorale può essere causa di una intrarotazione compensatoria delle anche.
Nella adolescenza l'anca può divenire dolente e presentare una insufficienza al carico. Nella donna i dolori si possono presentare in conseguenza di aumenti di peso, come durante la gravidanza.
L'anca displasica è destinata a diventare artrosica, in epoca più o meno precoce secondo la gravità della lesione, e secondo i colpi che quotidianamente riceve dall'esterno.