Apparato locomotore – Lo sviluppo

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Descrizione

Lo sviluppo dell'apparato locomotore, nell'embrione umano, inizia già dal 15° giorno di vita endouterina, quando compare la notocorda, sotto forma di un cordone di cellule che originano da una rilassatezza dell'ectoderma (il nodo di Hensen). Tra il 19° ed il 32° giorno il foglietto mesodermico, posto ai lati della notocorda, si ispessisce formando 42-44 ammassi cellulari, allineati nel senso cranio-caudale, lateralmente alla notocorda. Sono i somiti, distribuiti in numero di 4 occipitali, 8 cervicali, 12 toracici, 5 lombari, 5 sacrali e 8-10 coccigei.

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Testo completo

Lo sviluppo dell'apparato locomotore, nell'embrione umano, inizia già dal 15° giorno di vita endouterina, quando compare la notocorda, sotto forma di un cordone di cellule che originano da una rilassatezza dell'ectoderma (il nodo di Hensen).
Tra il 19° ed il 32° giorno il foglietto mesodermico, posto ai lati della notocorda, si ispessisce formando 42-44 ammassi cellulari, allineati nel senso cranio-caudale, lateralmente alla notocorda. Sono i somiti, distribuiti in numero di 4 occipitali, 8 cervicali, 12 toracici, 5 lombari, 5 sacrali e 8-10 coccigei.
Al limite ventromediale di ciascun somita, si differenzia lo scleròtomo, costituito da cellule mesenchimali, che daranno luogo alla formazione dello scheletro; lateralmente a questo di differenzia il dermomiotomo, che darà luogo alla formazione dei muscoli.
Alla 4^ settimana si cominciano a formare le vertebre e le coste, costituite da ammassi di cellule mesenchimali.
Alla 7^ settimana le cellule mesenchimali si trasformano in condrociti e producono la matrice cartilaginea. L'ossificazione ha inizio alla 9^ settimana a partire dalle vertebre più craniali.
Con la 7^ settimana si forma il condro-cranio, rappresentato dalla parte basale, senza il tetto.
Alla 12^ settimana si formano gli abbozzi primitivi delle ossa membranose dermiche, di derivazione mesenchimale, che formano le pareti laterali, la porzione superiore del cranio, le ossa della faccia ed i mascellari. Queste non diventeranno cartilaginee, ma si ossificheranno direttamente.
Lo scheletro appendicolare, composto dal cingolo scapolare e dal cingolo pelvico, con gli arti superiori ed inferiori, inizia a formarsi durante la 4^ settimana di vita endo-uterina, con la comparsa degli abbozzi degli arti; gli arti superiori compaiono prima e si sviluppano più precocemente degli inferiori.
Alla 6^ settimana gli arti hanno una forma abbastanza ben definita; i gomiti e le ginocchia guardano lateralmente, mentre il palmo delle mani e la pianta dei piedi sono rivolti medialmente, assumendo la forma di 4 palette.
Alla 7^ settimana si distinguono alcune ossa e all'ottava le ossa sono tutte ben individuabili e costituite da cartilagine.
Da questo momento, fino alla 12^-14^ settimana, avvengono lente e continue modificazioni degli arti, fino ad assumere l'aspetto e l'atteggiamento definitivo: i gomiti e le ginocchia, che erano rivolti lateralmente guardano rispettivamente in dietro ed in avanti; i piedi, le cui piante si guardavano, subiscono un processo di derotazione, fino ad assumere la posizione definitiva.
L'ossificazione differisce di poco nelle ossa di origine cartilaginea da quella delle ossa di origine membranosa; i primi processi iniziano già alla 8^ settimana di vita endo-uterina, quando le ossa formano una matrice muco-proteica, in cui sono presenti fibre collagene (tessuto osteoide) nelle quali si depositano i cristalli di idrossiapatite.
Nelle ossa lunghe l'osso viene formato dalla membrana pericondrale che avvolge l'osso ancora cartilagineo, formando, intorno a questo, un manicotto. Il pericondrio diventa periostio ed inizia a produrre osso.
La matrice cartilaginea sottostante degenera lentamente e l'osso neoformato si arricchisce di un letto vascolare rifornito dall'arteria nutritizia.
Le estremità della diafisi sono costituite da osso spugnoso riccamente vascolarizzato e separato dalle due estremità epifisarie ancora cartilaginee.
Le epifisi cartilaginee ed alcuni nuclei cartilaginei apofisari si ossificano durante lo sviluppo corporeo del bambino, in età diverse, caratteristiche per ciascuna sede, seguendo un processo diverso da quello dell'ossificazione diafisaria. Al centro della epifisi si forma un primitivo nucleo di ossificazione che viene vascolarizzato e che si accresce dal centro alla periferia fino ad ossificare tutta l'epifisi, rispettando soltanto il sottile strato di cartilagine articolare e la cartilagine di coniugazione, che si ossificherà soltanto al termine dell'accrescimento scheletrico.
La stessa via di ossificazione viene seguita dalle ossa brevi.