Atteggiamenti normali e patologici durante la crescita corporea

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Descrizione

Durante l'accrescimento corporeo, dalla nascita alla maturità, altre allo scheletro si modificano le forme e gli atteggiamenti dei singoli distretti dell'apparato locomotore, in modo caratteristico per ogni età ma che possono discostarsi dai valori medi, subendo variazioni di entità più o meno importanti, in rapporto all'abito costituzionale del bambino, alle abitudini di vita, alla alimentazione, allo stato di salute e ad altri fattori, non sempre esattamente riconoscibili.

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Durante l'accrescimento corporeo, dalla nascita alla maturità, altre allo scheletro si modificano le forme e gli atteggiamenti dei singoli distretti dell'apparato locomotore, in modo caratteristico per ogni età ma che possono discostarsi dai valori medi, subendo variazioni di entità più o meno importanti, in rapporto all'abito costituzionale del bambino, alle abitudini di vita, alla alimentazione, allo stato di salute e ad altri fattori, non sempre esattamente riconoscibili.
In rapporto all'influenza di questi fattori endogeni ed esogeni, la variazione di questi atteggiamenti può essere un fenomeno del tutto normale, sfumare verso il patologico (i cosiddetti paramorfismi) o deviare, dando luogo a vere e proprie deformità.
Alla nascita il bambino ha un atteggiamento indifferente per quanto riguarda gli arti superiori. La colonna presenta una cifosi cervico-dorso-lombare, a raggio molto ampio, non essendo ancora comprese le fisiologiche lordosi, cervicale e lombare. Gli arti inferiori presentano una deviazione in lieve varismo delle ginocchia; i piedi hanno un atteggiamento indifferente o hanno una lieve talovalgismo o lieve equinismo, facilmente modificabili, sia passivamente che attivamente.
Questi atteggiamenti si modificano, col trascorrere dei mesi e degli anni, in rapporto al variare delle richieste funzionali.
La colonna acquista la lordosi del tratto cervicale quando il bambino, dalla posizione prona inizia a sollevare il capo e poi si conferma durante la fase della deambulazione quadrupedale; l'atteggiamento in lordosi lombare e cifosi dorsale viene acquisito e diventa definitivo quando il bambino assume e poi mantiene la stazione eretta.
Durante i primi anni di vita, oltre alle modificazioni della colonna si verificano importanti cambiamenti anche agli arti inferiori, alle anche, alle ginocchia, ai piedi.
Poichè ci riferiamo ai primi anni di vita, quando le strutture anatomiche si modificano continuamente e rapidamente, ogni persistente modificazione della funzione determina, in tempi più o meno lunghi, una modificazione della forma.
Pertanto, stimoli fisiologici determinano lo sviluppo di forme fisiologiche, mentre stimoli patologici determinano lo sviluppo di forme anomale.
E' opportuno innanzitutto ricordare che il NORMALE è tutto quanto è stato stabilito, prevalentemente a scopo classificativo, che si trova entro valori indicati come medi, pur ammettendo che il valore medio è formato anche dalla somma degli estremi, dove sono inclusi i patologici.
Molti sono stati gli studi in proposito e numerosi sono i sistemi di misurazione e di valutazione; nessuno di questi è però del tutto obiettivo ed assoluto, per cui la valutazione di normale o di patologico è legata spesso al buon senso ed all'esperienza dell'osservazione.
Con l'inizio della deambulazione e successivamente con il carico e la deambulazione, si modifica anche l'atteggiamento del collo femorale, il cui valgismo ed antiversione tendendo a ridursi spontaneamente fino ad assumere, intorno ai 2 anni, valori vicini a quelli dell'adulto. E' importante ricordare come il valgismo e l'antiversione del collo del femore non si modificano in modo analogo nel bambino che non cammina (in seguito a malattia del sistema nervoso o altre), persistendo valgismo ed antiversione, che possono favorire la sublussazione e la lussazione del collo.