Attivita osteoblastica e attivita osteoclastica

Appunto audio Durata: 3 min 40 sec
Descrizione

Attività osteoblastica e attività osteoclastica devono mantenere un rapporto proporzionale con una lieve prevalenza dei processi di apposizione su quelli di riassorbimento, durante tutto il periodo dello sviluppo. Questa attività continua anche nell'adulto per cui l'osso, seppure più lentamente, si trasforma in virtù del nuovo equilibrio tra i processi di apposizione e quelli di demolizione. Dal punto di vista strutturale l'osso è costituito da un tessuto compatto, che forma la diafisi, e da un tessuto spongioso, che forma le epifisi delle ossa lunghe, le ossa brevi e le ossa piatte.

Tipologia

Università

Testo completo

Attività osteoblastica e attività osteoclastica devono mantenere un rapporto proporzionale con una lieve prevalenza dei processi di apposizione su quelli di riassorbimento, durante tutto il periodo dello sviluppo.
Questa attività continua anche nell'adulto per cui l'osso, seppure più lentamente, si trasforma in virtù del nuovo equilibrio tra i processi di apposizione e quelli di demolizione.
Dal punto di vista strutturale l'osso è costituito da un tessuto compatto, che forma la diafisi, e da un tessuto spongioso, che forma le epifisi delle ossa lunghe, le ossa brevi e le ossa piatte.
Il tessuto osseo compatto è costituito da una serie di cilindri cavi formati da strati di lamelle concentriche (gli osteoni), i quali sono paralleli all'asse longitudinale dell'osso, in parte affiancati ed in parte intrecciantisi tra di loro. La cavità centrale degli osteoni è il canale di Havers, attorno al quale si formano gli strati di lamelle ossee di neoformazione, mentre vengono distrutte quelle degli osteoni vicini; gli osteoni vicini sono collegati fra di loro da canali laterali, di Volkmann, attraversati da arteriole e venule.
Nelle ossa brevi e nelle ossa piatte le lamelle non sono disposte in strati concentrici, ma assumono disposizioni che variano in rapporto alle linee del carico e si intrecciano con altre lamelle dando luogo alla caratteristica configurazione della spugna.
Sia nelle ossa compatte che nelle spugnose, la lamella ossea è l'elemento fondamentale, che contiene, nel suo spessore, gli osteociti; su un fronte della lamella sono presenti gli osteoblasti e sull'altro gli osteoclasti.
L'osteoblasta è una cellula ovalare del diametro da 20 a 30 micron, con asse maggiore perpendicolare alla travata ossea; contiene un abbondante reticolo endoplasmatico, numerosi ribosomi, molti mitocondri ed un apparato di Golgi ricco di glicogeno, fosfatasi alcalina, acido nucleico e materiale PAS positivo; quando termina la sua attività osteogenetica, l'osteoblasta si mette a riposo, perdendo l'attività fosfatasica e la sua basofilia.
L'osteoclasta è un cellula voluminosa e polinucleata (contiene 10-30 nuclei, nel suo interno) con diametro tra 20 e 100 micron; non possiede fosfatasi ma ha attività proteolitica e fagocitaria.
Il tessuto osseo è costituito da una matrice organica su cui si depositano sali di calcio. La matrice organica è rappresentata dal collageno e dai proteoglicani, e da numerose altre proteine non collagene, in piccole quantità.
I sali di calcio sono rappresentati soprattutto dal trifosfato di calcio, che cristallizza sotto forma di idrossiapatite, e da altri sali, in minor quantità, come il carbonato di calcio, il citrato di calcio.