Cause del torcicollo congenito

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Descrizione

Per alcuni autori, un atteggiamento coatto durante la vita fetale provocherebbe una compressione del muscolo da parte della spalla con conseguente contrattura ischemica per schiacciamento dei suoi vasi. Secondo la teoria embrionale, il torcicollo avverrebbe per un carattere anomalo insito nel germe; alle stesse cause sarebbe imputabile la asimmetria cranio-facciale. In questi casi si può dimostrare una ereditarietà o una familiarità. L'anatomia patologica ci offre un quadro di un muscolo diminuito di lunghezza, aumentato di consistenza, di colore tendente verso il bianco tendineo.

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Testo completo

Per alcuni autori, un atteggiamento coatto durante la vita fetale provocherebbe una compressione del muscolo da parte della spalla con conseguente contrattura ischemica per schiacciamento dei suoi vasi.
Secondo la teoria embrionale, il torcicollo avverrebbe per un carattere anomalo insito nel germe; alle stesse cause sarebbe imputabile la asimmetria cranio-facciale.
In questi casi si può dimostrare una ereditarietà o una familiarità.
L'anatomia patologica ci offre un quadro di un muscolo diminuito di lunghezza, aumentato di consistenza, di colore tendente verso il bianco tendineo.
L'aponeurosi è ispessita, mentre le fibre muscolari tendono ad essere sostituite da tessuto connettivale fibroso.
Analizzandolo al microscopio, il tessuto connettivale abnorme dissocia i fasci muscolari che vanno incontro a gravi alterazioni strutturali di tipo degenerativo.
Il capo sternale in genere è più interessato.
Clinicamente l'atteggiamento è caratteristico: il capo è avvicinato alla spalla mentre la faccia è ruotata verso il lato opposto alla lesione ed il mento è lievemente sollevato.
Il muscolo sternocleidomastoideo appare sotto la cute teso come una corda, mentre la spalla è sollevata dal lato della deformità.
Con il passare del tempo la retrazione e la consistenza del muscolo aumentano. Se prevale la retrazione del capo sternale la testa è più ruotata che flessa, se prevale quella del capo claveare, è più flessa che ruotata. L'asimmetria cranio-facciale è la regola anche se più o meno accentuata.
L'emiviso omolaterale diventa ipoplasico sicchè la rima oculare e la labiale risultano oblique e convergenti verso un centro immaginario posto dal lato della lesione e la linea verticale mediana del viso non è più retta ma è concava dal lato della lesione (scoliosi del viso).
Anche il cranio si presenta asimmetrico per ipoplasia dell'emicranio corrispondente al lato della lesione. Queste alterazioni, che si accentuano con il trascorrere del tempo, sono in rapporto alle alterazioni degli stimoli trofici a partenza midollare cervicale o in relazione del simpatico cervicale.
Molto frequentemente si osserva la scoliosi cervicale o cervicodorsale, con concavità dal lato del torcicollo, che può essere a curva unica o con curva di compenso dorso-lombare. Alla palpazione lo sternocleidomastoideo si apprezza di consistenza tendinea, duro, teso, specie nella porzione più distale, non dolente. Il quadro può essere più evidente a carico dell'uno e dell'altro capo in rapporto al prevalere della lesione.
Le manovre tendenti a correggere l'atteggiamento viziato mettono in evidenza la retrazione che risalta sotto la cute. Sono possibili i movimenti di flesso-estensione.
A volte con la palpazione o con le manovre forzate si riesce ad apprezzare la presenza di cordoni più superficiali nel contesto del platisma, anch'esso retratto.
La TERAPIA deve essere iniziata il più presto possibile per evitare l'instaurarsi delle descritte deformità irreversibili.
Nei bambini al di sotto di un anno, con forme lievi, spesso è sufficiente eseguire manipolazioni correttive, nei bambini più grandi si può applicare un collare di Schanz in cotone e garza o tutori ortopedici in materiale plastificato.
Superato l'anno di età, il trattamento è spesso chirurgico e consiste nella tenotomia a cielo aperto di uno o di entrambi i capi distali del muscolo.
Nei casi più gravi occorre eseguire la tenotomia prossimale, cioè sezionare anche il tendine a livello della sua inserzione mastoidea. Segue collare di Schanz subito dopo l'intervento; quindi minerva gessata per 40-60 giorni, ed infine tutore ortopedico per almeno 2 mesi e fisioterapia idonea.
Le recidive, non rare, sono dovute solitamente ad una tenotomia incompleta, ma possono anche essere causate da una rapida cicatrizzazione dei monconi del tendine. Le asimmetrie del viso si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi, se operati nei primi anni di vita.