Chi era realmente Romolo

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Descrizione

Lo si diceva figlio di Enea o di Lavinio, re del Lazio, e di una troiana, Romé. Plutarco ci parla di tutte le varie leggende nella sua Vita di Romolo, confrontandole con quelle del mitico fondatore di Atene, Teseo.

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Testo completo

Lo si diceva figlio di Enea o di Lavinio, re del Lazio, e di una troiana, Romé.
Plutarco ci parla di tutte le varie leggende nella sua Vita di Romolo, confrontandole con quelle del mitico fondatore di Atene, Teseo.
Viene messo in evidenza dagli studiosi moderni come l’eroe che era riuscito a riunire tutti gli abitanti dell’Attica sia assai diverso dal costruito, artificiale Romolo, che non ha personalità mitica o storica al di fuori del mito, ed è nato come risposta al fatto che i Romani non possedevano una mitica «storia delle origini».
Romolo non era altro che una posteriore identificazione con Quirino, Romolo divinizzato, appunto; tuttavia è anche stato sostenuto da alcuni critici che Romolo potrebbe essere stato anche un possibile capo di bande che vivevano di pastorizia e brigantaggio, tanto più che il suo dies natalis, il 21 aprile, è anche la data in cui si celebrava la festa dedicata a Pale, divinità femminile protettrice degli armenti.