Citta caratterizzate da una funzione dominante

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Descrizione

Le classificazioni descrittive-esplicative offrono un\'immagine concreta della città nei suoi caratteri salienti. L\'occupazione prevalente può conferire ad una città certi attributi caratterizzanti, specie se le dimensioni urbane non sono molto grandi. La funzione commerciale è all\'origine di moltissime città. Il centro di mercato è un aggregato divenuto più urbano che rurale in forza degli scambi tra i prodotti agricoli e i prodotti dell\'artigianato e dell\'industria.

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Le classificazioni descrittive-esplicative offrono un\'immagine concreta della città nei suoi caratteri salienti. L\'occupazione prevalente può conferire ad una città certi attributi caratterizzanti, specie se le dimensioni urbane non sono molto grandi.
La funzione commerciale è all\'origine di moltissime città. Il centro di mercato è un aggregato divenuto più urbano che rurale in forza degli scambi tra i prodotti agricoli e i prodotti dell\'artigianato e dell\'industria. Spesso il mercato s\'innesta su una fiera periodica, innalzata poco per volta ad attività stabile con la creazione di botteghe, alberghi, banche; e può essere poi rafforzato dalle funzioni amministrative. Questi mercati locali si distinguono dal villaggio rurale per il consistente numero di negozi.
Una città commerciale è non soltanto un luogo di scambi e di servizi, ma un centro animatore di traffici a vasto raggio attraverso specifici organismi di direzione commerciale e bancaria. Il ruolo commerciale appare esaltato nelle metropoli regionali, che raccolgono ed esportano i prodotti di tutta una regione e vi irraggiano le merci provenienti da paesi lontani. Raramente le città commerciali non sono dotate di altre funzioni: la presenza di merci importate e la disponibilità di capitali innestano lo sviluppo industriale e la crescita della popolazione.
I grandi poli commerciali hanno un ruolo internazionale. l grandi porti marittimi trafficano con tutti i continenti attraverso una rete sviluppata di linee marittime solidali con le vie del retroterra.
Le città militari possono essere basi fortificate di frontiera, oppure località scelte per la concentrazione di soldati e armamenti, o porti militari con i relativi arsenali: obbediscono a preoccupazioni strategiche, senza alcun rapporto con le condizioni economiche locali. La necessità di difesa del territorio ha sempre sortito la creazione di piazzeforti; talvolta un\'intera città fu creata esclusivamente per la difesa. Cessata la vita "artificiale" dovuta alla presenza della guarnigione, certe città sono decadute. Alcune città cresciute ai piedi di castelli e fortezze, o al riparo dei bastioni, hanno potuto sopravvivere al cessare delle funzioni militari in quanto le vie d\'invasione erano anche vie commerciali. Il passato offre innumerevoli esempi nei quali la funzione difensiva si riflette sulla struttura del caseggiato, secondo un paradigma urbanistico che si può far risalire alle cittadelle rinascimentali.
Vi sono città destinate a funzioni politiche e amministrative: create per il potere che rappresentano, per il coordinamento di un nuovo territorio, per la volontà di un sovrano o di un parlamento, hanno una struttura pianificata. Alle geometriche città principesche del passato, erette per la residenza di un sovrano, hanno fatto seguito le "capitali create”, dovute alle decisioni di governi preoccupati di avere una sede funzionale, al di fuori delle agglomerazioni urbane già esistenti, per non favorirne una a discapito delle altre.
Sotto il comun denominatore della funzione culturale si possono comprendere le città religiose e le città di pellegrinaggio, cresciute all\'ombra di un santuario meta di pellegrini: queste città hanno dato luogo a sfruttamenti commerciali d\'ogni sorta. La vita delle città universitarie è imperniata sulle attività connesse all\'istruzione superiore e ha riflessi nei numerosi istituti e negli alloggi per professori e studenti.
Le funzioni ricettive sono specifiche dei centri turistici e delle stazioni di cura. Il turismo interessa in primo luogo i centri balneari, che nei nostri climi sono frequentati quasi esclusivamente in estate mentre ai tropici hanno un\'attività continuativa; i centri montani fruiscono di una doppia stagione; su di un arco di tempo esteso a tutto l\'anno si distribuisce l\'afflusso nei centri d\'arte e nelle stazioni climatiche. Le stazioni di cura comprendono le molte "città d\'acqua" e i centri termali. Specifiche creazioni tecniche sono le città-sanatorio, localizzate in ambienti salubri distanti dalle agglomerazioni urbane. La funzione ricettiva balza evidente dalla struttura edilizia caratteristica di alberghi, pensioni, luoghi di ritrovo e di svago.
Il sito e la nascita delle città minerarie dipendono dallo sfruttamento delle risorse del sottosuolo: vi sono città del ferro, città del rame, del petrolio, dell\'oro e dei diamanti. l giacimenti di minerali metallici non ferrosi fanno nascere città che vivono quasi esclusivamente di quella sola risorsa e raggiungono dimensioni mediocri; esauriti i filoni, talvolta queste città decadono o scompaiono. Le miniere di carbone e di ferro, che alimentano un\'industria siderurgica collegata alle successive lavorazioni meccaniche, danno vita grandi città, le quali crescono tanto da formare estese agglomerazioni o regioni urbanizzate. Il carbone e il ferro animano una tale massa di industrie trasformatrici che, anche quando le miniere sono esaurite, le città continuano la loro vita industriale, importando le materie prime da fuori.