Citta della Africa Nera

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Descrizione

L'Africa Nera, cioè l'Africa a sud del Sahara popolata da Negri, contava poche città prima dell'arrivo degli Europei: qui la città è stata importata e plasmata dalla colonizzazione. La colonizzazione europea nell'Africa Nera ha dato luogo alla formazione di tre tipi di città: le città agenzie commerciali verso l'esterno; le città dell'interno contemporaneamente mercati e centri amministrativi; le città industriali legate a risorse minerarie.

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Testo completo

L'Africa Nera, cioè l'Africa a sud del Sahara popolata da Negri, contava poche città prima dell'arrivo degli Europei: qui la città è stata importata e plasmata dalla colonizzazione.
La colonizzazione europea nell'Africa Nera ha dato luogo alla formazione di tre tipi di città: le città agenzie commerciali verso l'esterno; le città dell'interno contemporaneamente mercati e centri amministrativi; le città industriali legate a risorse minerarie. Tutte queste città hanno denunciato, durante l'epoca coloniale, una segregazione razziale, che dopo l'indipendenza è andata scomparendo o si è trasformata in segregazione sociale. Tutte accusano oggi un enorme incremento di abitanti e un processo di urbanesimo sfrenato e incontrollabile.
L'eccedenza di popolazione della campagna spinge enormi folle di diseredati verso le città nella speranza di trovarvi un alloggio e un lavoro. C'è, poi, l'attrazione sociologica della città, che è un miraggio per contadini di zone scarse di attrezzature e di prodotti commerciabili e dove non esiste prospettiva per qualsiasi cambiamento.
Negli Stati di non grandi dimensioni è una regola la struttura monocefala con una capitale sproporzionata rispetto alla popolazione totale. Le capitali concentrano il meglio delle attività terziarie sia pubbliche che private e sono le sedi di istituzioni culturali e di servizi ospedalieri. Nei capoluoghi è caratteristica l'ipertrofia della manodopera nei servizi amministrativi, che assorbono una sovrabbondanza di piccoli impiegati.
È netto il dualismo del commercio: a fianco dei negozi di tipo occidentale proliferano i mercatini di bancarelle all'aperto e i mestieri minuti.
In tutti questi paesi emerge un netto dualismo sociale attenuato nelle zone meglio industrializzate, ma mai assente poiché è un fatto strutturale. Da una parte sta la classe dirigente, integrata nel mondo economico contemporaneo; dall'altra parte sta il resto della popolazione a diversi livelli d'integrazione fino ai gruppi emarginati, esclusi dai circuiti economici e ridotti a una vita di miseria. Tra i due gruppi, si vanno interponendo situazioni di transizione, sta cioè emergendo una classe media.
La divisione in settori è una delle caratteristiche più critiche delle città dell'Africa Nera, così come di tutti i paesi del Terzo Mondo.